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Libor, l’inchiesta si allarga ad altri 4 big

Barclays è solo la punta dell’iceberg dello scandalo della manipolazione del Libor e su questo assunto gli inquirenti hanno esteso la caccia al gruppo di traders che negli anni hanno taroccato anche i tassi di riferimento Euribor.
Oltre che su Barclays, le indagini sull’Euribor, l’equivalente europeo del Libor britannico, si stanno concentrando su almeno 4 altre grandi banche europee: le francesi Crédit Agricole e Societé Generale, il gigante tedesco Deutsche Bank e la britannica Hsbc, già nel mirino della sottocommissione inquirente del Senato americano per attività di riciclaggio e aggiramento delle sanzioni all’Iran. Lo rivela il quotidiano britannico Financial Times segnalando che le prove di legami tra i trader delle quattro banche e l’ex trader sugli euroswap di Barclays, Philippe Moryoussef, sono sotto la lente dei controllori secondo quanto riferito al quotidiano britannico da fonti vicine allo scottante dossier destinato ad allargarsi.
In un accordo giudiziario intervenuto con Barclays, l’ente di controllo statunitense sul mercato dei futures, la Commodity Futures Trading Commission (CFTC), guidata Gary Gensler, ha descritto un responsabile non citato come responsabile «dell’orchestrazione di uno sforzo per allineare le strategie di contrattazione tra operatori di diverse banche allo scopo di trarre profitto dalle loro posizioni sul mercato dei futures».
Secondo alcune fonti, citate dal Financial Times, il trader senior non nominato dalla CFTC Usa era proprio Moryoussef, che lavorò per Barclays dal 2005 al 2007. La sua strategia era quella di manipolare gli swap a tre mesi agganciate al tasso euribor, il tasso interbancario europeo fissato a Bruxelles sulla base della media dei dati comunicati da 43 istituti, tasso teoricamente più complesso da alterare vista il numero maggiore di banche coinvolte rispetto al Libor. Tasso
usato come riferimento per mutui e derivati per complessivi 500 mila miliardi di dollari.
Secondo il giornale della City, Moryoussef è accusato di aver costruito un network con altri operatori finanziari che conosceva presso altre banche. Le autorità di controllo stanno vagliando comunicazioni sospette con Michael Zrihen del Crédit Agricole, Didier Sander di Hsbc e Christian Bittar di Deutsche Bank, tutti trader che non lavorano più nei gruppi in questione, secondo fonti vicine alle indagini.
Ieri intanto, dopo la frase del presidente della Fed Ben Bernanke che ha giudicato il sistema del Libor «strutturalmente difettoso» si è aggiunta la notizia che il governatore della Banca d’Inghilterra, Mervyn King, ha chiesto ai governatori delle più importanti banche centrali del mondo di presentare proposte per riformare il tasso interbancario londinese. Il Libor è utilizzato come tasso di riferimento per mutui e derivati per 350mila miliardi di dollari ed è al centro di uno scandalo per sue manipolazioni da parte della Barclays e altre banche.
King avrebbe scritto ieri una lettera ai membri del Comitato economico consultivo, suggerendo una cena di lavoro per il 9 settembre a Basilea, per confrontarsi su come risolvere la peggiore crisi di fiducia nel sistema finanziario a causa delle manipolazioni del Libor.

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