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L’Fmi taglia le stime sull’Italia Il Pil 2021 crescerà solo del 3%

Al World Economic Forum il Covid fa tornare di moda il multilateralismo: è tra le parole più usate in questa edizione virtuale, ma non per tutti ha lo stesso significato. «La pandemia non finirà finché non finisce dappertutto», ha affermato Gita Gopinath, capo economista del Fondo monetario internazionale presentando l’aggiornamento del World economic Outlook. Secondo il Fmi, il mondo crescerà più del previsto quest’anno, con un balzo del 5,5%, ma in Italia le cose andranno molto peggio e la crescita di fermerà al 3%, 2,2 punti percentuali in meno delle attese, contro il 6% previsto dal governo. Ma è tutta la zona euro a rallentare quest’anno, mentre gli Stati Uniti (+5,1%) e la Cina hanno già ripreso a correre (+8,1%). Però rimane «grande incertezza» e «molto ora dipende dall’esito di questa corsa tra un virus in mutazione e i vaccini e dalla capacità delle politiche di fornire un sostegno efficace», valuta l’economista indiana. Invitando alla cooperazione internazionale per assicurare i vaccini ai Paesi poveri.

«Questa è l’ora del multilateralismo, che non significa solo lavorare in qualche modo insieme, ma significa dar prova di trasparenza. E all’inizio della pandemia, probabilmente non siamo stati trasparenti quanto avremmo dovuto riguardo, ad esempio, all’informazione divulgata dalla Cina sull’origine del virus», ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel. Una risposta al presidente cinese Xi Jinping che, evocando una nuova guerra fredda, ha chiesto di abbandonare «arroganza e pregiudizi» proponendosi come campione di multilateralismo e globalizzazione.

Invoca «un multilateralismo efficace», anche il presidente francese. «Ora abbiamo un nuovo socio nordamericano per ottenerlo», ha detto Emmanuel Macron, scommettendo sulla collaborazione del nuovo presidente Usa. Che per il momento, però, sembra più preoccupato della salute e della ripresa dell’America. L’Europa? Deve puntare sull’innovazione per costruire «un’economia più resiliente agli choc, più sostenibile e più umana». Per la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, «solo nuove forme di partnership, globali, pubbliche, private , possono risolvere sfide complesse e interconnesse. Abbiamo bisogno di nuove alleanze, per nuove soluzioni», ribadisce. Il multilateralismo però non le impedisce di attaccare big tech. E invita gli Usa a « scrivere insieme un libro delle regole» sul digitale.

In una situazione geopolitica delicata, c’è attesa oggi per le parole del presidente russo Vladimir Putin, che interviene a sorpresa al posto del premier Giuseppe Conte, assente per l’imprevista crisi politica.

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