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Per l’Fmi l’Italia patirà più di tutti

C’è chi l’ha definita «la terribile previsione». Il Fondo monetario internazionale ha affermato che per la crisi economica, conseguente a quella sanitaria a causa del coronavirus, l’Italia patirà più di tutti nel mondo con un calo del pil del 9,1% nel 2020 (solo la Grecia, con -10% farebbe peggio). Seguirà un rimbalzo del 4,8% nel 2021, ma l’organismo di Washington vede nero per l’intero contesto economico: «La magnitudine e la velocità ci hanno messo di fronte a una crisi mai vista, la peggiore dalla Grande Depressione». Gli Usa caleranno del 5,9%. L’Eurozona del 7,5%. Si contrarranno del 7 e del 7,2% i pil di Germania e Francia: dell’8% quello di Spagna e 6,5 quello della Gran Bretagna. La Cina crescerà poco: +1,2%. Le perdite complessive del pil mondiale ammonteranno a quasi 9mila miliardi di dollari fra il 2020 e il 2021 «più delle economie di Giappone e Germania messe insieme», ha spiegato il capo economista del Fmi, Gita Gopinath, sottolineando che per la prima volta dalla Grande Depressione appunto, sono in recessione sia le economie avanzate sia quelle in via di sviluppo.

Netto aumento dei rendimenti sui Btp a 10 anni che ha fatto lievitare il differenziale rispetto ai tassi dei Bund della Germania, a quota 220 punti base in chiusura. I tassi retributivi dei titoli sono aumentati di 20 punti base rispetto alla chiusura precedente, all’1,82%

Dopo la pandemia, secondo il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, all’Europa potrebbe servire un fondo per la ripresa da 1.500 miliardi di euro che si potrebbe «finanziare con bond sostenuti da una garanzia degli Stati membri». Se ne parlerà al vertice dei capi di Stato Ue del 23 aprile.

Via libera da Bruxelles al decreto Liquidità da circa 200 miliardi di euro (prestiti a garanzia Sace) e allo schema di garanzie per gli autonomi e le piccole e medie imprese. Disponibile online sul sito fondidigaranzia.it il modulo per la richiesta di garanzia fino a 25mila euro, che il beneficiario dovrà compilare e inviare per mail (anche non certificata) alla banca o al confidi cui si rivolgerà per richiedere il finanziamento.

A marzo -31,7%. I consumi sono crollati rispetto allo stesso periodo 2019 e per il primo trimestre di quest’anno si stima una riduzione tendenziale del 10,4%. Emerge da uno studio Confcommercio. Giù turismo (-95%), immatricolazioni auto (-82%), abbigliamento e calzature, bar e ristorazione. La richiesta del presidente Carlo Sangalli: «Servono indennizzi a fondo perduto».

Sono 21.067 le vittime dopo aver contratto il coronavirus in Italia, con un aumento rispetto a lunedì di 602. Il numero dei contagiati è di 162.488, con un incremento rispetto a lunedì di 2.972. Sono 37.130 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 1.695 in più in un giorno. Calano ancora i ricoveri in terapia intensiva: sono 3.186 i pazienti nei reparti, 74 in meno rispetto a lunedì.

I tentativi di ritenere la Cina responsabile della pandemia, anche dal punto di vista economico, sono «inaccettabili e vergognosi». Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. All’accusa di alcuni ambienti americani, secondo i quali la Russia, con la Cina, sta utilizzando la pandemia per accrescere il proprio ruolo geopolitico, Lavrov ha replicato: «Stiamo aiutando l’Italia su richiesta diretta del premier Conte». Sul sito del New York Times una controreplica: «Il Cremlino sta facendo una campagna di disinformazione».

Ieri sono arrivati dalla Cina a Malpensa 787 ventilatori polmonari per terapia intensiva e sub-intensiva, contrattualizzati da Consip con Althea Italia Spa, che vanno ad aggiungersi ai 1.325 ventilatori già consegnati, sempre da Consip, e già installati. Diventano quindi 2.112 in totale i ventilatori polmonari resi disponibili dalla centrale degli acquisti dello Stato per le terapie intensive delle strutture sanitarie. Sono stati inoltre stati consegnati: 4.814 monitor multiparametrici, 7.562 pompe infusionali e peristaltiche, 110.960 tubi endotracheali, 42.928 caschi cpap, niv, maschere total face. Alla Protezione Civile di Roma sono stati consegnati: 740.900 mascherine chirurgiche, ffp2 e ffp3; 13,4 milioni di dispositivi di protezione tra guanti, camici, visiere, occhiali, tute; 176.400 tamponi rinofaringei.

Approda in commissione di Vigilanza Rai lo scontro governo-opposizioni scaturito dall’attacco del presidente Giuseppe Conte a Matteo Salvini (Lega) e Giorgia Meloni (Fd’I). «Palazzo Chigi non ha mai chiesto le reti unificate. Come sempre, la decisione di trasmettere spetta ai direttori delle testate», è la posizione del governo.

Indagini a tappeto nelle residenze per anziani nel Nord Italia. Interessati il Pio Albergo Trivulzio di Milano (143 i morti con il coronavirus) e altre strutture, come per esempio a Sondrio e a Cuneo. Gli investigatori stanno acquisendo cartelle cliniche, registri di ingressi e uscite e tamponi. Una dozzina in tutto le residenze al centro delle indagini per epidemia colposa ed omicidio colposo plurimo. Sono centinaia gli anziani morti nelle strutture dall’inizio dell’epidemia.

Prove di uscita dall’emergenza in Spagna, dove riaprono fabbriche e uffici, in Austria e Danimarca (la Francia ha prolungato il confinamento fino all’11 maggio). In Francia, Germania, Spagna e Danimarca è allo studio la riapertura delle scuole.

Il Politecnico di Torino, in uno studio validato dal rettore Guido Saracco, ha calcolato che per riprendere l’attività lavorativa nelle aziende, dopo la chiusura per l’emergenza sanitaria, serviranno quasi un miliardo di mascherine al mese, 9mila metri cubi di gel igienizzante, 456 milioni di guanti, 2,1 milioni di termometri, 250 mila cuffie per capelli.

Regioni in ordine sparso, in attesa della Fase 2 dell’epidemia Covid19 e rispetto alle indicazioni del governo. In Veneto, il governatore Luca Zaia ha annunciato l’obbligo di mascherine, guanti e gel igienizzante per uscire di casa. Per l’esponente politico leghista il lockdown non esiste già più: «La Fase 2 piaccia o non piaccia è già iniziata», ha spiegato, «lo testimoniano le strade che non sono vuote e ci sono sempre più auto che viaggiano e dal 30 al 60% delle aziende aperte o perché previsto dal codice Ateco e per la regola del silenzio-assenso e la deroga da parte delle prefetture». «In base alle misure previste oggi», ha aggiunto, «una persona si può mettere in auto e andare prima al supermercato, poi in farmacia, quindi in libreria, in cartoleria e passare così una giornata fuori casa». Perciò, il Veneto ha tolto anche il limite dei 200 metri da casa per fare jogging. Lombardia, Piemonte e Campania, invece, hanno deciso di disattendere le ultime indicazioni del governo tenendo chiuse, tra l’altro, anche le librerie. Il governo sta valutando di far ripartire alcune attività dalla prossima settimana come la moda, l’automotive e la metallurgia.

Sono state 16.545 le persone sanzionate a Pasquetta per il mancato rispetto delle restrizioni per l’epidemia da coronavirus, in particolare per aver violato i divieti di spostamento. Altre 88 persone sono state multate per aver fornito false dichiarazioni e 29 per violazione della quarantena. Sono state 252.148 le persone controllate e 62.391 gli esercizi commerciali: 146 titolari di attività sono stati denunciati e per 63 è stata disposta la chiusura. Lo ha comunicato il Viminale.

«Andremo al mare quest’estate. Stiamo lavorando con il comitato tecnico scientifico a una serie di norme per il distanziamento negli stabilimenti», l’ha annunciato il sottosegretario al Turismo, Lorenza Bonaccorsi.

Amnistia record in Turchia per ridurre i rischi di diffusione del coronavirus nelle carceri sovraffollate. Il provvedimento approvato dal parlamento porterà a liberare o al trasferimento ai domiciliari di quasi un terzo del totale dei detenuti, ossia 90 mila unità, (eccezion fatta per gli oppositori del presidente Recep Tayyip Erdogan).

I 149 migranti soccorsi in mare a bordo della nave Alan Kurdi, al largo delle coste trapanesi, saranno trasferiti su una nave passeggeri per la quarantena. Lo ha fatto sapere il ministro delle Infrastrutture e trasporti Paola De Micheli.

Il virus ha incrementato gli affari di Amazon al punto che il colosso Usa dell’e-commerce ha annunciato altre 75 mila assunzioni (oltre ai 100 mila già assunti a tempo pieno e part time nelle scorse settimane) per far fronte alla domanda.

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