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L’Expo sblocca i voli Italia-Cina

Due giorni di negoziati serratissimi tra Enac e Caac hanno portato frutti sia all’aviazione civile italiana sia a quella cinese. Era dal 2009, data dell’ultimo incontro formale tra le due parti, che non si raggiungeva un risultato pari al memorandum siglato ieri a Pechino che segna, intanto, la resurrezione di Alitalia sul fronte cinese, con la possibilità per la compagnia di ripartire sulle rotte di Pechino e Shanghai dopo un periodo di black-out.
Ma anche i flussi di traffico si intensificano, sia nei passeggeri che nel cargo, in entrambe le direzioni e proprio per effetto del nuovo meccanismo sottoscritto da entrambe le parti, superando una serie di prese di posizione che negli ultimi tempi non avevano facilitato le relazioni tra i due paesi a livello di traffico merci e passeggeri da e per la Cina. La Cina aveva addirittura pensato di bypassare l’Italia a a favore della Francia, un Paese considerato più friendly e più remunerativo per le compagnie aeree cinesi. Ma la svolta di ieri rimette in pista il traffico con l’Italia.
Alessio Quaranta, direttore generale di Enac, lo definisce un ottimo risultato: «Siamo arrivati a definire un pacchetto di presenze fino a 49 per parte (da 35), 42 subito, le successive 7 nel 2016 – dice al Sole 24 Ore. Quasi 100 passaggi a settimana con oltre 14 presenze nel cargo, sempre per ciascuna parte. E il vantaggio, a mio avviso, sta anche nella formula raggiunta, le parti potranno infatti accordarsi con operatori di paesi terzi per ottimizzare il traffico, ma l’intesa, intanto, già funziona nella doppia direzione Italia e Cina».
Il nuovo schema di collegamento potrebbe anche incrementare l’interscambio tra i due Paesi che finora vede sempre la Cina in posizione dominante con uno squilibrio della bilancia commerciale legata,in parte, anche alla logistica. «Infatti, finora erano solo tre gli scali toccati da vettori cinesi ora saranno fino a 10 punti in Italia e in Cina con forme di collaborazione tra vettori. La stessa Air China sulla spinta della maggiore concorrenza di altri operatori come Hainan e China Southern ha fatto un passo indietro, ma anche noi italiani dal 2009 a oggi ci siamo impegnati nel massimo della liberalizzazione possibile».
Tra le novità in arrivo, China Eastern che oltre a volare su Roma effettuerà la tratta Shanghai Milano, Hainan opererà su Chongqing-Roma, ma anche Air China passerà da 5 a 7 giorni di voli consecutivi su Milano. Il debutto di nuove compagnie cinesi è un altro dato importante per comprendere le novità in arrivo. Pisa, amatissima dai cinesi, potrebbe entrare nelle rotte grazie ad Hainan.
Sullo sfondo il grande motore delle decisioni continua ad essere l’Expo di Milano. Infatti il memorandum, in attesa dell’Expo, e fatte salve le norme di entrambe autorità aeronautiche, prende atto che «le due delegazioni hanno confermato la loro disponibilità a considerare positivamente le richieste delle compagnie aeree di entrambe le parti per il funzionamento di voli charter da e per Milano e altri punti in Italia, in modo da facilitare i turisti cinesi nella visita dell’Expo». Del resto, l’arrivo di turisti cinesi potrà essere possibile solo intensificando le rotte tra i due paesi oltre che grazie alla vendita di pacchetti turistici e biglietti per visitare l’esposizione.
Infine, la delegazione italiana ha notificato alla controparte di aver intavolato contatti formali con la Regione amministrativa speciale di Hong Kong. L’atto verbale è stato formalmente presentato al Ministero degli Affari Esteri cinese il 2 Gennaio scorso nel presupposto che anche le trattative per gli slot con Hong Kong debbano essere incardinate a Pechino.

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