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«L’Europa sorpassa Usa e Cina. L’Italia? Merita fiducia»

La crisi che il mondo sta vivendo non è vera e propria recessione. L’economia sta scontando la sospensione forzata delle attività economiche imposta da un evento esogeno: il Covid-19.

A sostenerlo è Bruno Rovelli, chief Investment strategist di BlackRock Italia, nel suo outlook di metà anno e spiega: «L’economia mondiale, per effetto del Covid-19, è stata messa in uno stato equivalente al coma farmacologico e progressivamente risvegliata. Ciò vuol dire che le modalità con cui l’economia globale tornerà alla normalità sono diverse da quelle viste nelle passate fasi di recessione». La ripresa nei vari paesi avverrà con modalità e tempistiche diverse. Dipenderà dall’entità e dalla tempestività dei sostegni finanziari da parte dei governi.

Il rischio da scongiurare è che la crisi economica si trasformi in crisi finanziaria. Contro questa eventualità, appunto, vanno gli sforzi delle banche centrali — anche con l’acquisto di titoli governativi — per supportare la maggiore spesa pubblica dei governi per le misure contro l’epidemia e sostenere la ripresa. Per Rovelli, un altro fattore positivo post covid, è il maggiore coordinamento tra politica monetaria e fiscale.

La ripresa, comunque, sarà a macchia di leopardo e porterà a una frammentazione geopolitica, ritenuta positiva per la diversificazione di portafoglio. Il Covid 19, infatti, ha provocato diversi shock su società, settori e paesi. Alcuni penalizzati. Altri avvantaggiati. Per quanto riguarda i trend: alcuni iniziati prima del lockdown sono stati accelerati. Altri sono stati spazzati via e altri ancora ne nasceranno. «Al momento — spiega Rovelli — i trend in sostenuta accelerazione sono tre: frammentazione geopolitica, deglobalizzazione e sostenibilità». Quest’ultima è il trend più marcato, sia come scelte d’investimento, sia come modalità operativa delle aziende, diventate più rispettose verso il sociale e l’ambiente.

In sintesi, siamo di fronte a un contesto difficile da decifrare. Rovelli, comunque, ottimista sulla ripresa azzarda ipotesi e definisce le strategie dei propri portafogli e dice: «Riteniamo che la ripresa continuerà senza ritorni al lockdown globalizzato dei mesi scorsi. Potrebbero verificarsi focolai isolati, ma con impatto limitato su alcuni settori economici, pertanto abbiamo aumentato il peso del credito di buona qualità e high yield».

Per gli asset azionari in BlackRock la preferenza va all’Europa, passata da sottopeso a sovrappeso nei portafogli. Secondo Rovelli l’Europa (Italia compresa) è in condizioni migliori rispetto agli altri paesi del mondo per diversi fattori: migliore gestione dell’epidemia; minore rischio di seconda ondata e di frammentazione dell’Europa; più stretti i confini tra politica monetaria e fiscale; fondamentali delle periferie dell’Europa, migliori rispetto alla grande crisi economica.

Sull’Italia, in particolare, Rovelli è positivo sia per la componente azionaria, sia per la parte obbligazionaria, nonostante l’alto livello del debito, stimato intorno al 170% . Conseguenza delle misure anti-covid che riguardano tutti i paesi del mondo. Tutti stimati mediamente sopra il 100%. Un elemento che però non preoccupa, a meno che non subentri una improbabile infiammata dell’inflazione.

«Il mondo — spiega Rovelli — convivrà a lungo con il debito strutturalmente più alto, in parte supportato dalle politiche monetarie, senza dover aggiustare i bilanci pubblici, come è successo nelle precedenti crisi». In BlackRock c’è invece cautela sugli emergenti, ad eccezione della Cina, e sempre con attenta selezione delle società con bilanci solidi. Per Rovelli, il petrolio ha raggiunto un prezzo adeguato e resterà stabile. Un rialzo non è voluto da Russia e Arabia Saudita che in tal caso perderebbero quote di mercato.

 

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