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«L’Europa riparte, si può essere ottimisti»

L’economia «è in costante recupero». La maggior parte degli indicatori suggeriscono che «si sta affermando una ripresa sostenuta». La fiducia delle imprese e dei consumatori «sta aumentando». Le previsioni di crescita «sono state riviste al rialzo» e il credito bancario «sta migliorando». Per merito del calo dei prezzi del petrolio, per le misure prese dalla Bce e per i risultati che le riforme attuate dai governo negli anni recenti «stanno cominciando a produrre». Il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi conferma e rafforza così il suo ottimismo sull’inversione di rotta dell’economia dell’area euro partecipando ad una conferenza a Francoforte. L’Europa unica però resta «vulnerabile» agli «choc» perché i governi devono fare di più per raggiungere la necessaria convergenza sulle politiche di bilancio e istituzionali. «I Paesi devono fare un enorme salto in avanti» ha detto Draghi che ha anche esplicitato il riconoscimento alla riforma sul lavoro italiana. Che l’economia sia in deciso recupero continuano a dimostrarlo i mercati, con le borse ieri euforiche: Piazza Affari è salita dello 0,96% a quasi 23 mila punti mentre e Francoforte ha fatto record aumentando del 2,29% sopra i 12 mila punti. Il petrolio, in caduta libera è crollato sotto i 44 dollari al barile, il minimo da marzo 2009. 
Draghi parla di convergenza mentre la crisi greca, lo choc che non cita, resta la crepa più pericolosa per la compattezza della costruzione europea. Anche se ieri si sono palesati i primi possibili segnali di disgelo fra Atene e Berlino dopo le tensioni esplose le scorse settimane. Il premier greco Alexis Tsipras sarà nella capitale della Germania lunedì su invito della cancelliera Angela Merkel, probabilmente intenzionata a stemperare le contrapposizioni ancora molto forti come testimonia la nuova presa di posizione del ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble secondo il quale il governo greco ha «distrutto tutta la fiducia» dei partner europei. L’incontro di Berlino se non di pacificazione sarà quantomeno di normalizzazione dei rapporti nell’ambito del più ampio confronto europeo. Ed è alle trattative con Bruxelles che Tsipras ieri ha fatto cenno in un’intervista al quotidiano greco Ethnos per auspicare il raggiungimento di un’intesa al prossimo vertice europeo di giovedì e venerdì.«Non avremo bisogno di piani alternativi perchè il problema sarà risolto a livello politico entro la settimana» ha detto assicurando lettori ed elettori greci, che qualunque ostacolo sarà incontrato negli sforzi per il negoziato «non torneremo alle politiche di austerity».

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