Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

L’Europa punta sull’idrogeno per avere energia più verde

L’Europa scommette sull’idrogeno per centrare gli obiettivi climatici del Green deal. La rivoluzione energetica del Continente parte domani, con la proposta firmata dalla commissaria Ue all’Energia del team di Ursula von der Leyen, l’estone Kadri Simson. Il punto d’arrivo è far crescere l’idrogeno fino al 14% del mix energetico europeo nel 2050, anno in cui l’Unione si è impegnata a tagliare completamente le emissioni inquinanti.
Una strategia – finanziata attraverso consistenti fondi europei che coinvolge praticamente tutti i settori industriali, dal siderurgico alla chimica fino ai trasporti su gomma, navi e aerei. Con l’Italia che può giocare un ruolo chiave: non solo con la conversione dell’Ilva in un’impresa completamente verde alimentata dall’idrogeno grazie a una serie di sovvenzioni europee e nazionali, ma potenzialmente trasformandosi nell’hub europeo del gas.
Domani Bruxelles approverà la Comunicazione sull’integrazione dei sistemi energetici europei, che sarà concretizzata con una serie di atti legislativi a partire dal prossimo anno, e la Strategia per l’idrogeno, completata dal lancio contestuale dell’Alleanza europea per l’idrogeno, un partenariato tra istituzioni Ue e industria nel quale per l’Italia ci sarà anche Snam, in un contesto in cui Eni ed Enel avranno un ruolo centrale. La nuova Alleanza è chiamata a facilitare la realizzazione dei progetti e il raggiungimento degli obiettivi. Il tutto per dimostrare che il Covid non blocca il Green deal, anzi, lo rilancia come opportunità economica e necessità climatica.
La prima parte della strategia energetica lanciata da Simson punta a rinforzare l’elettrico per trasporti, industria e riscaldamento. Così come scommette su biometano, carburanti sintetici, ed economia circolare per ricavare energia sfruttando le nuove tecnologie nella transizione energetica.
Quindi per la prima volta l’Europa vira e investe sull’idrogeno, che avrà un ruolo chiave, e insostituibile, per raggiungere gli obiettivi del Green deal, ovvero un taglio delle emissioni pari al 50-55% entro il 2030 e del 100% nel 2050. L’Europa punta a dare all’idrogeno un ruolo attivo nel nostro mix energetico già entro 10 anni. L’obiettivo è produrre 6 Gigawatt e un milione di tonnellate di idrogeno verde entro il 2024 (oggi siamo a un Gw). Per passare a 40 Gigawatt, 10 milioni di tonnellate, nel 2030. Significherebbe tagliare 100 tonnellate di Co2, ovvero una sforbiciata del 5% delle emissioni totali dell’Unione. Con l’obiettivo di contribuire al 14% del consumo energetico continentale entro il 2050, quando secondo le stime esisterà un mercato globale dell’idrogeno da 630 miliardi all’anno.
L’idrogeno verde, e in una prima fase anche quello a basso contenuto di carbonio catturato dai combustibili fossili, sarà finanziato da diverse voci del Recovery Fund, dal programma Horizon e da altri fondi europei. Per Bruxelles, entro il 2030 serviranno 120-130 miliardi. Per questa ragione, la Commissione creerà specifiche linee guida per gli aiuti di Stato: i governi potranno finanziare l’H2 con sussidi pubblici.
Secondo Bruxelles l’idrogeno rappresenta anche un’opportunità geopolitica per ridefinire i rapporti con Nord Africa e Ucraina, dotati delle risorse rinnovabili (vento e sole) per produrre l’H2 e lasciarsi alle spalle i fossili. L’Europa potrebbe vendere ai Paesi vicini la tecnologia necessaria alla produzione e quindi reimportare l’energia usando le attuali tubature del gas. Ecco perché l’Italia, con la sponda di Bruxelles, immagina di trasformarsi nell’hub verde del Continente, sfruttando i gasdotti sottomarini già oggi in funzione e mantenendo il suo ruolo strategico al di là del Canale di Sicilia trasportando poi l’energia in Europa e nel resto del mondo.
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Mentre Intesa Sanpaolo corona l’acquisizione di Ubi prepara già un futuro europeo, prossimo e poc...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

A seguito del protocollo di collaborazione siglato con Sace per sostenere la liquidità delle impres...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Dopo 12 anni ininterrotti al timone (e 18 nella banca), Victor Massiah lascia il comando di Ubi. Le ...

Oggi sulla stampa