Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

L’Europa lancia il bond per gli aiuti al Portogallo

di Mara Monti

Dopo l'Irlanda ora è la volta del Portogallo. Il fondo europeo garantito dagli stati membri dell'Unione, l'European financial stability facility (Efsf) ha collocato ieri una nuova emissione a sostegno del piano di aiuti a Lisbona per 5 miliardi di euro e scadenza 10 anni. Nonostante le tensioni che si stanno abbattendo sui titoli governativi e corporate, la domanda ha toccato 8 miliardi di euro, sostenuta in gran parte da richieste provenienti dall'Asia. Il titolo è stato prezzato a 17 punti base sopra il tasso mid swap, pari a un coupon del 3,49%, in linea con la guidance iniziale. Il rendimento offerto rispetto al Bund tedesco di identica durata ed eguale rating, è pari a un premio di 50 punti base. Le banche coinvolte nel deal sono state Barclays Capital, Deutsche Bank e Hsbc. La domanda è stata sostenuta da un centinaio gli investitori, provenienti in particolare dall'Asia: soltanto il ministro delle Finanze giapponese ha sottoscritto 1,1 miliardi di euro. Il fondo lo scorso 25 gennaio aveva già emesso un bond a sostengo dell'Irlanda, un altro Paese che ha rischiato il default, in quel caso con scadenza cinque anni, collocato a 99,3 cents e con un rendimento di 2,89%: ieri il titolo scambiava 100 cents e con un rendimento del 2,75 per cento. I soldi saranno versati al Portogallo il prossimo 22 giugno, sulla base della richiesta di Lisbona di un prestito di 3,6 miliardi. La differenza tra la cifra raccolta sui mercati e quella versata è necessaria per le garanzie dell'Efsf e per assicurare la tripla A. L'emissione è giunta il giorno sucessivo la bocciatura di un programma simile proposto per la Grecia. L'Efsf ha pianificato di collocare un nuovo bond a metà luglio e scadenza cinque anni. Il veicolo finanziario basato in Lussemburgo è fondato dai 16 stati membri dell'eurozona che ne forniscono le garanzie par un valore totale fino a 440 miliardi di euro.

L'altro fondo Efsm (Europan financial stabilitation mechanism) ha già effettuato diversi collocamenti sempre per raccogliere fondi per l'Irlanda e per il Portogallo: per quest'ultimo ciascun fondo intende raccogliere 26 miliardi di euro, mentre per l'Irlanda, l'obiettivo dell'Efsf è di raccogliere 17,7 miliardi e quello dell'Efsm 22,5 miliardi di euro. Il mercato primario ieri ha visto riprendere le emissioni dopo sedute di stallo per le incertezze provocate dalla crisi della Grecia. I corporate bancari, come del resto i rispettivi titoli azionari, sono stati sotto pressione come indicano gli spread tornati a salire dopo i minimi di aprile: i Cds dei bond bancari subordinati in un mese sono passati da 205 punti base a 300 punti base mentre i senior da 120 a 170 punti base.

Tra i corporate, France Telecom ha emesso due tranche come riaperture di titoli già in circolazione. La prima con scadenza gennaio 2019 ha un rendiemtno del 4,125%, prezzata a 85 punti base sul tasso midswap, mentre la seconda scadenza gennaio 2012 ha un rendimento del 3,875 per cento. John Deere Bank, la divisione finanziaria del produttore di macchine per l'agricoltura, ha annunciato l'emissione di un bond da 300 milioni a 5 anni e uno spread di 55 punti base.

 

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

ROMA — Un’esigenza comune percorre l’Europa investita dalla seconda ondata del Covid-19. Mai c...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

ROMA — L’Italia è pronta ad alzare le difese, e si allinea con l’Unione europea, nei confront...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

MILANO — Nel giorno in cui il consiglio di Atlantia ha deliberato il percorso per uscire da Aspi, ...

Oggi sulla stampa