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L’euforia da Bitcoin tocca le altre criptovalute

Il lancio del primo future sul Bitcoin ha, al contrario delle aspettative, ha al momento stemperato la volatilità sulla criptovaluta più chiacchierata (e scambiata) del pianeta. A tre giorni dall’avvio del primo derivato a Chicago – che segna difatti il battesimo del Bitcoin nel mondo della finanza mainstream – i grafici evidenziano segnali di stabilizzazione. Ieri il Bitcoin quotava intorno a quota 17mila sulla piattaforma Gemini (quella utilizzata dal mercato Cboe per agganciare il future), pressoché in linea con la quotazione di 24 ore prima, mentre il contratto con scadenza gennaio 2018 (il future appunto) segnava 17.800, in calo rispetto al picco toccato ieri a quota 18.700. Un altro segnale di stabilizzazione arriva dalla distanza tra il prezzo spot e quello future. Dai massimi di settimana (1.500 dollari) siamo a 800 dollari. Per quel che può valere – dato che non sempre i contratti future anticipano effettivamente il prezzo futuro – gli investitori al momento non si aspettano che la corsa del Bitcoin prosegua sui ritmi iperbolici delle passate settimane.
L’euforia si è invece spostato sul variegato universo delle criptovalute. Basti pensare. Ripple, considerata una sorta di alter ego del Bitcoin, ieri è balzato del 70%. Ethereum e Litecoin, altre due popolari criptomonete, stanno volando sui massimi. In 24 ore la prima è salita del 30% oltre quota 500 dollari mentre la seconda del 91% raggiungendo 365 dollari, un valore quattro volte superiore a quello di una settimana fa.
Intanto, in attesa dell’esordio del Bitcoin anche sull’altro – e più importante – mercato dei future statunitense, il Cme (Chicago mercantile exchange), si sta spianando la strada per le puntate al ribasso. Interactive Brokers, il maggiore broker dei future della valuta digitale consentirà ai propri clienti di scommettere contro Bitcoin, tenendo posizioni corte e non solo lunghe. Interactive – che ha gestito il 53% del volume di scambi dei future di bitcoin durante la seduta di debutto al Cboe, il 10 dicembre – ha deciso però di chiedere garanzie più ampie ai “ribassisti” prevedendo che gli investitori che piazzeranno scommesse “short” dovranno depositare cinque volte il valore dei loro contratti future come copertura, cosa che renderà le scommesse negative molto piu’ care di quelle “long”.
Un’altra strada in futuro per puntare “contro” e non a favore sarà quella di investire in Etf short sul Bitcoin. Un mercato destinato ad ampliarsi. Al momento ci sono due fondi – Rex Shares e Van Eck Associates – che hanno chiesto alla Sec (la Consob degli Stati Uniti) l’autorizzazione a quotare due Etf (fondi replicanti) sull’andamento del Bitcoin.
Più il piatto si fa ricco più attira i pirati informatici. Bitfinex, la seconda piattaforma per scambi di Bitcoin secondo Coinhills, ha dovuto fronteggiare per la seconda volta in un mese un duro attacco informatico con gli hackers che hanno creato migliaia di falsi account.

Vito Lops

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