Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Letta consulta i sindacati: prioritario il piano-giovani

ROMA — Domani il Consiglio dei ministri varerà quello che il presidente del Consiglio ha definito come Piano nazionale per l’occupazione. Un decreto per fronteggiare la disoccupazione giovanile, che punta all’assunzione di alcune decine di migliaia di persone nei prossimi 12-18 mesi.

La sintesi del provvedimento, con i contenuti più importanti, la fa Enrico Letta stesso, in un articolo pubblicato ieri sul Financial Times : un decreto legge per «tagliare il costo del lavoro sui neoassunti, riorganizzare il servizio pubblico di collocamento, semplificare l’apprendistato e aumentare la flessibilità in entrata».

Nonostante il clima politico sempre meno sereno, il governo accelera, si prepara al Consiglio europeo di giovedì e venerdì con un pacchetto di misure per l’occupazione da presentare anche a Bruxelles, coinvolge i sindacati nella stesura di alcuni provvedimenti, con un incontro di prima mattina fra premier e leader di Cgil, Cisl e Uil.

Di certo nel pacchetto che l’esecutivo si appresta a varare rientreranno sia fondi italiani che europei. Le cifre sono ancora ballerine, fra le altre cose ieri il Commissario europeo Antonio Tajani ha detto che per il 2014, fra cofinanziamento italiano e fondi del programma Youth, l’Italia dovrebbe essere in grado di spendere circa un miliardo. Una cifra sicuramente «non esaustiva» per il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi,

Gli effetti della sentenza di condanna contro Berlusconi e le dimissioni del ministro Idem, insieme all’apertura di altri casi (quello del viceministro Bruno Archi) non sono buone notizie. Tenere l’esecutivo al riparo resta ovviamente l’obiettivo primo del presidente del Consiglio, per farlo cerca di restare concentrato sui provvedimenti da adottare. Provvedimenti sui quali ha discusso ieri sera con Mario Monti e che verranno toccati oggi in due separati incontri con il segretario del Pd, Guglielmo Epifani e con il Cavaliere.

Del resto per il capo del governo non esistono alternative al cammino attuale. «Cosa possiamo fare, come singoli Paesi e insieme, per spingere la crescita e alleggerire la crisi occupazionale giovanile?», si è chiesto nell’articolo uscito ieri sul quotidiano finanziario della City. «La risposta è tanto semplice quanto difficile da attuare: riaccendere la crescita ma senza il vecchio strumento della spesa in deficit», ha chiarito. «La crescita basata sul debito si è dimostrata miope», ha sottolineato, «l’Italia non tornerà alle vecchie pratiche del passato». Oltre ad illustrare i contenuti del provvedimento che si appresta a prendere Letta ha ribadito ai tre segretari dei sindacati l’impegno di arrivare alla definizione del problema dei cosiddetti esodati. «Dai primi giorni del mese di luglio, governo e sindacati avvieranno un confronto sui temi dell’evasione fiscale e della redistribuzione del reddito, a partire dal taglio della tassazione sul lavoro dipendente e sulle pensioni», hanno aggiunto i leader di Cgil, Cisl e Uil al termine dell’incontro.

Fra ieri sera e oggi gli incontri con Monti, Epifani e Berlusconi serviranno invece a cercare di trovare un accordo di massima sia sull’Iva che sull’Imu. Letta cerca un punto di equilibrio fra le tre diverse posizioni: le modalità del rinvio dell’aumento dell’imposta sul valore aggiunto devono essere adottate entro la fine del mese, dunque subito prima o subito dopo il Consiglio europeo che inizia dopodomani.

Al contrario del Cavaliere, diversamente da Guglielmo Epifani, per Mario Monti i vincoli di finanza pubblica sono oggi più mai delicatissimi, se messi in discussione rischiano di far fare passi all’indietro al Paese. Per i saldi sull’Iva toccherà a Letta trovare una sintesi fra diverse posizioni di partenza. Ieri per la prima volta dopo diversi mesi lo spread dei nostri titoli pubblici sugli omologhi tedeschi è tornato a viaggiare oltre i 300 punti base. Non una buona notizia.

«Abbiamo incoraggiato il presidente del Consiglio ad andare avanti con determinazione sulla strada intrapresa sulle politiche europee e sulle politiche socio-economiche italiane. Lo abbiamo incoraggiato nelle sue valutazioni per la lotta alla disoccupazione giovanile perché non si gettino solo soldi nel tentativo vano di creare posti di lavoro, ma si operi in profondità con strumenti coerenti con quanto indicato dall’Europa», ha detto il presidente di Scelta civica uscendo da Palazzo Chigi.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Nonostante la pandemia tante aziende hanno deciso o subìto il lancio di un’Opa che le porterà a ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Peugeot-Citroën ha annunciato di aver parzialmente rimarginato le ferite della prima parte dell’a...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Meno macchine, meno motori termici, e un ritorno al futuro nei modelli. Ecco la ricetta del nuovo am...

Oggi sulla stampa