Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Lesioni personali, nuovi valori

È pronto per il Consiglio dei ministri (doveva essere esaminato ieri, ma poi la riunione è stata aggiornata) il decreto con i nuovi valori per il risarcimento dei danni alla persona da incidente stradale, ma applicabile anche ai casi di malasanità. Ma gli avvocati non ci stanno e contestano la drastica riduzione in arrivo e parlano apertamente di regalo alle imprese assicuratrici.
Il Dpr costituisce attuazione dell’articolo 138 del Codice delle assicurazioni e ha come obiettivo quello di fissare «in maniera univoca ai fini del risarcimento del danno in sede assicurativa Rc-auto i valori economici e medico legali per la valutazione del danno alla persona derivante da lesioni che abbiano determinato invalidità di lieve entità e di quelle colmerete tra 9 e 100 punti». I criteri di risarcimento devono essere certi e uniformi, in maniera da dare maggior certezza ai diritti di cui sono titolari i danneggiati, evitando differenze territoriali, fornendo maggiori garanzie in termini di sostenibilità e stabilità alla spesa assicurativa. In questo modo verrebbe almeno ridotto, se non eliminato, il margine di incertezza sugli aumenti, che hanno poi come effetto collaterale quello di un incremento dei prezzi delle polizze assicurative.
E, per dare una dimensione alla questione, la relazione al decreto sottolinea come il costo totale dei risarcimenti dell’assicurazione responsabilità civile auto è stato nel 2010 di circa 14 miliardi di euro, di cui ben 5,7 devono essere riferiti al risarcimento danni per invalidità superiore a 9 punti o per morte.
Problematica assai rilevante, quindi, ma sulla quale la necessità di un intervento del Governo è messa in forte dubbio dall’avvocatura. Che sottolinea come in realtà un punto di riferimento ci sia da tempo, riconosciuto anche dalla Cassazione: le tabelle messe a punto dal tribunale di Milano, la cui versione aggiornata è stata resa nota da pochi giorni. Tabelle, quelle milanesi, che, agli occhi degli avvocati, hanno il pregio maggiore nell’entità economica riconosciuta al danno.
Secondo l’Oua, molto critica sul provvedimento, con il Dpr il Governo procede ad un taglio quasi della metà dei risarcimenti del danno alla persona. Un giovane di 35 anni con una invalidità del 50% oggi viene risarcito con un minimo di 384 euro fino ad un massimo di 480.000 (compresa la personalizzazione), da domani sarà liquidato con 220.000 euro. Una persona di 70 anni che subisce un danno biologico del 70% è oggi risarcita con un importo che va da un minimo di 517.000 euro fino a un massimo di 646.000. Con le nuove tabelle è previsto un importo di 303.000.
Accuse cui la relazione al decreto replica facendo notare come le tabelle milanesi rappresentano un punto di riferimento nazionale solo in assenza di un dato normativo e come queste inglobano accanto al danno biologico anche quello morale, con liquidazione congiunta, mentre la tabella unica fa riferimento al solo danno biologico standard.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

L’esordio di Andrea Orcel come ad di Unicredit, uscita con un utile trimestrale doppio rispetto al...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Vittorio Colao, ministro per l’Innovazione tecnologica, non fa suo il progetto per una rete unica ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Un blitz della Ragioneria generale dello Stato evita un "buco" di 24 miliardi nel decreto "Sostegni ...

Oggi sulla stampa