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L’esame di guida cambia pelle

L’aspirante pilota avrà a disposizione 30 minuti per superare in modalità informatica i quaranta quiz necessari per conseguire la patente di categoria b. E per chi supera la prova teorica sono poi necessarie prove pratiche inedite come la guida del veicolo in una rotatoria. Lo ha stabilito il ministero dei trasporti con la circolare n. 6935 del 22 marzo 2017, specificamente dedicata al riordino delle procedure amministrative per il conseguimento della patente di categoria b, ottenibile al compimento della maggiore età. Possono presentare la richiesta tutti gli interessati, residenti in Italia o nella comunità europea, specifica innanzitutto la nota centrale. L’esame di teoria si svolgerà necessariamente in modalità informatica presso una sede della motorizzazione, in aule specificamente attrezzate. Entro 30 minuti al candidato verrà richiesto di rispondere a quaranta quesiti, con al massimo quattro errori o omissioni. Nell’aula non saranno ammessi ausili di nessun tipo e i cellulari dovranno essere spenti e riposti in bella vista sul tavolo. Anche se si tratta di una prova pubblica non saranno ammessi spettatori al momento dell’esame. Per determinate categorie di soggetti, come per esempio per gli stranieri che non conoscono la lingua scritta, sarà possibile richiedere un supporto audio ad hoc. Una volta superato l’esame teorico il candidato potrà richiedere il foglio rosa, di validità semestrale, e iniziare ad esercitarsi in previsione della complessa prova pratica della durata di almeno 25 minuti. Queste prove, a differenza di quelle teoriche, potranno essere effettuate anche presso le sedi di autoscuole specificamente autorizzate. Oltre alla dimostrazione della conoscenza del veicolo e delle regole di base della circolazione stradale al candidato potrà essere richiesto di avventurarsi in una rotatoria. E finalmente la circolare spiega definitivamente come si deve comportare un utente modello in prossimità di questi diffusi manufatti che, per il codice, sono semplici intersezioni. E che quindi è prevalente la regola della destra e della prudenza a differenza dell’uso che siamo abituati a subire nel traffico cittadino.

Stefano Manzelli

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