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Leonardo resiste al Covid

Leonardo ha chiuso il 2020 con ricavi pari a 13,41 miliardi di euro, sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente. L’ebita è sceso a 938 milioni (-313 mln) a causa dell’impatto della pandemia e l’ebit è passato da 1,153 miliardi a 517 milioni scontando, tra l’altro, 248 mln di svalutazioni di asset del business aviazione civile. L’utile netto è ammontato a 243 milioni (-70,4%). Gli ordini sono stati pari a 13,754 miliardi di euro, con una flessione contenuta a -2,5%. Il portafoglio ordini si è attestato a 35,516 miliardi e assicura una copertura, in termini di produzione equivalente, per circa due anni e mezzo. Il free cash flow operativo è stato positivo per 40 milioni (241 mln nel 2019) e l’indebitamento netto si è posizionato a 3,318 miliardi rispetto ai 2,847 mld dell’esercizio precedente.

«Abbiamo affrontato il contesto complesso del 2020 con risultati importanti in termini di ordini, ricavi, ebita e free cash flow operativo», ha dichiarato l’a.d. Alessandro Profumo. «Il business militare e governativo si è dimostrato resiliente e ci ha permesso di ottenere i risultati attesi nonostante gli effetti del Covid sul business civile. La solidità e i fondamentali del gruppo sono alla base della fiducia nel breve e nel medio-lungo periodo. Vediamo nuove opportunità post-Covid grazie alle capacità trasversali già esistenti nel gruppo e siamo focalizzati sulla creazione di valore per tutti i nostri stakeholder in maniera sostenibile».

Per il 2021 Leonardo prevede elevati livelli di nuovi ordinativi (circa 14 miliardi), a conferma del buon posizionamento dei prodotti e soluzioni del gruppo e della capacità di presidiare efficacemente i mercati chiave.

I ricavi sono visti a 13,8-14,3 miliardi, in crescita rispetto al 2020 grazie all’apporto dei nuovi ordinativi e allo sviluppo di attività a portafoglio su programmi militari-governativi, in particolare Efa Kuwait.

Le stime indicano una redditività in aumento, con un ebita compreso fra 1,075 e 1,125 miliardi, sostenuta dalla crescita dei volumi e dalla conferma di ottimi livelli di redditività industriale nelle principali aree di business.

È inoltre atteso un free operating cash flow intorno a 100 milioni, per effetto di una solida performance da parte delle principali divisioni, di significativi assorbimenti di cassa da parte delle aerostrutture per circa 350-400 milioni e della progressiva normalizzazione dei livelli di investimenti netti e delle spese operative rispetto alle misure straordinarie messe in atto l’anno scorso. L’indebitamento netto di gruppo è previsto a circa 3,2 miliardi, assumendo nessun pagamento del dividendo per l’esercizio 2020 e in assenza di operazioni straordinarie.

L’andamento atteso nel 2021 conferma la resilienza del gruppo, testimoniata dalla capacità di reazione al nuovo contesto, con la ripresa di un percorso di crescita sostenibile accompagnato dall’aumento della redditività.

La componente civile sarà ancora pesantemente condizionata dagli effetti della pandemia, con un’ulteriore contrazione dei volumi di produzione della divisione Aerostrutture, nonché previsioni di consegne ancora molto al di sotto dei livelli pre-Covid da parte del Gie-Atr.

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