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Lehman porta i rimborsi al 58%

Gli ex obbligazionisti creditori di Lehman Brothers Treasury (Lbt), il veicolo con cui la ex banca nordamericana ha emesso bond in Europa, vedranno salire il tasso di rimborso sui propri crediti fino a quasi il 60 per cento. È l’effetto dell’ultima distribuzione annunciata in questi giorni dagli amministratori di Lehman Brothers Holding (Lbhi), la casa madre americana, e che sarà effettuata dopodomani, giovedì primo ottobre.
Nel documento pubblicato la scorsa settimana si annuncia che in distribuzione andranno 5,8 miliardi di dollari, una somma più contenuta rispetto alle precedenti edizioni, le quali comunque hanno avuto un andamento calante, da 13-14 miliardi iniziali fino ai 6,2 miliardi della tranche di maggio. Nonostante ciò, il tesoretto che viene messo in pagamento questa settimana risulta più elevato rispetto alle stime iniziali, perchè gli amministratori sono riusciti a liberare 868 milioni di riserve vincolate a fronte di contenziosi.
Entrando nel merito dell’operazione che prende il via dopodomani, Lbhi distribuisce una percentuale pari al 2,38% agli ex obbligazionisti diretti della casa madre, portando il recovery rate di questa categoria di creditori al 37,1 per cento. Per quanto riguarda gli ex obbligazionisti Lbt, garantiti da Lbhi, come sempre c’è un doppio binario. Una prima distribuzione diretta pari all’1,54 per cento. E poi una seconda tranche indiretta, perchè viene per ora distribuita direttamente a Lbt, la quale poi provvederà a inizio novembre a distribuire a sua volta ai propri ex obbligazionisti. In questo caso la percentuale è pari all’1,97 per cento. Se si sommano le percentuali di queste ultime categorie, si arriva a un 3,5 per cento in più che va sommato al tasso di rimborso del 54% circa che era stato raggiunto per gli ex obbligazionisti Lbt con l’ultima distribuzione.
«Per conoscere l’effettivo recovery rate che verrà raggiunto con questa ulteriore tranche – spiega Raffaele Romano dello studio Sge – bisogna attendere che la società olandese provveda a distribuire a sua volta la tranche che riceverà il primo ottobre. Bisogna infatti tenere conto anche dell’effetto cambio dollaro/euro, visto che le insinuazioni al passivo sono state fatte a un cambio di 1,42, mentre nel frattempo l’euro si è via via indebolito rispetto al dollaro». Il risultato finale, comunque, sarà un tasso di rimborso che probabilmente si avvicinerà, se non supererà, al 58 per cento.
I rimborsi da parte di Lbhi, in ogni caso, non si fermano qui. Un’altra tranche ci sarà con tutta probabilità ad aprile, anche se forse più contenuta di quella distribuita in questi giorni. Dopodichè, come già annunciato dall’amministrazione della ex banca d’affari nel corso dell’estate, si potrebbe assistere ad un rallentamento perchè le risorse da liberare per le distribuzioni ormai sono impigliate in contenziosi con controparti bancarie e finanziarie che richiedono una soluzione in via giudiziale. E questa inevitabilmente richiederà più tempo rispetto alle transazioni sinora mandate a buon fine.

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