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Legge di Stabilità, l’Eurogruppo rinvia la pagella in primavera

BRUXELLES L’Eurogruppo straordinario ha considerato la legge di Stabilità italiana «a rischio di non conformità» con le regole del Patto di stabilità e di crescita soprattutto per la preoccupante situazione del maxi-debito e per la deviazione del deficit. Nella riunione a Bruxelles dei ministri finanziari, che ha assunto un tono più conciliante del solito per l’emergenza terrorismo nella capitale belga, è stato sostanzialmente condiviso il giudizio espresso dalla Commissione europea il 17 novembre scorso. È stato così confermato il rinvio della decisione finale in primavera perché la legge di Stabilità può essere approvata, se verranno concesse le clausole di flessibilità di spesa chieste dal governo Renzi per finanziare riforme, investimenti e accoglienza dei migranti.
«Per l’Italia c’è un problema di eleggibilità relativamente alle clausole di flessibilità per le riforme e gli investimenti» — ha dichiarato il presidente olandese dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem —. La Commissione farà una valutazione in primavera». Il commissario francese per gli Affari economici Pierre Moscovici ha precisato che ci sarà da «verificare se e in quale proporzione l’Italia può beneficiare» di maggiori margini di spesa. A Bruxelles attendono dimostrazioni concrete che giustifichino le richieste italiane. Il ministro dell’Economia Per Carlo Padoan si è detto convinto dell’esito positivo, affermando che «la legge di stabilità di fatto è ritenuta accettabile dall’Eurogruppo», nonostante abbia «confermato il rischio di non compatibilità», perché «le condizioni per la clausola per le riforme, secondo noi sono già verificate». Il vicepresidente lettone della Commissione Valdis Dombrovskis ha invitato ad attuare riforme addizionali. «Si tratta delle riforme che il Paese ha già fatto – ha replicato Padoan -. Sono aggiuntive rispetto a quelle che avevano portato nello scorso aprile alla concessione della clausola per le riforme strutturali. Da allora ne sono state fatte altre, in particolare la riforma bancaria. Se ne faranno altre da qui alla primavera. Su questo siamo tranquilli».
Nell’Eurogruppo si è parlato dell’emergenza terrorismo e della conseguente incertezza. Secondo Padoan «se perdura può avere un effetto sulla spesa dei cittadini». Ulteriore flessibilità di bilancio potrebbe essere concessa dall’Ue per investire in più sicurezza per i cittadini. Padoan ha detto che alcuni ministri hanno posto la questione, che è «un tema che stiamo valutando» e che l’Italia è interessata.

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