Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Legalità, stellette alle imprese

Imprese alla prova della legalità. Chi ha più stellette ottiene una corsia preferenziale per l’accesso al credito e per ottenere incarichi dalle pubbliche amministrazioni. In cima alla classifica l’impresa che, oltre a non avere macchie, traccia tutti i pagamenti, anche sotto la soglia stabilita dalla legge, effettua il controllo di conformità normativa delle attività aziendali, incentiva forme di corporate social responsability, è iscritta in una white list.

Sarà poi un elenco pubblicato sul sito internet dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato a mettere in chiaro la propensione alla legalità delle aziende con fatturato superiore ai 2 milioni di euro. Lo prevede il regolamento approvato dalla stessa Authority, in applicazione del dl liberalizzazioni (art. 5 -ter del dl n. 1/2012), che entrerà in vigore entro fine anno (si veda ItaliaOggi del 16 novembre scorso). L’Antitrust ha infatti scritto le regole che stabiliscono i criteri e le modalità di attribuzione dei punteggi, che hanno ricevuto il parere favorevole dei ministeri dell’interno e della giustizia, e che ora attendono la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Vediamo cosa prevede il regolamento.

Come richiedere il rating. Potranno richiedere l’attribuzione del rating le imprese operative in Italia che abbiano raggiunto un fatturato minimo di 2 milioni di euro nell’esercizio chiuso l’anno precedente alla richiesta, e che siano iscritte al registro delle imprese da almeno due anni. L’impresa che intende ottenere il rating di legalità e che rispetti tutti i requisiti di cui al regolamento, deve presentare all’Autorità apposita domanda sottoscritta dal legale rappresentante e redatta mediante compilazione del formulario pubblicato sul sito dell’Autorità. L’inoltro della domanda deve avvenire per via telematica secondo le indicazioni fornite sul sito dell’Autorità.

Una stelletta. Il rating avrà un range tra un minimo di una stelletta e un massimo di tre, attribuito dall’Autorità sulla base delle dichiarazioni delle aziende che verranno verificate tramite controlli incrociati con i dati in possesso delle pubbliche amministrazioni interessate. Per ottenere il punteggio minimo l’azienda dovrà dichiarare che l’imprenditore (o i suoi soci, rappresentanti e dirigenti apicali se impresa collettiva) non ha ricevuto sentenze di condanna per reati tributari e reati contro la pubblica amministrazione. Per i reati di mafia, oltre a non avere subito condanne, non dovranno essere in corso procedimenti penali. L’impresa non dovrà inoltre, nel biennio precedente la richiesta di rating, essere stata condannata per illeciti antitrust gravi, per mancato rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, per violazioni degli obblighi retributivi, contributivi, assicurativi e fiscali nei confronti dei propri dipendenti e collaboratori. Non dovrà inoltre aver subito accertamenti di un maggior reddito imponibile rispetto a quello dichiarato, né avere ricevuto provvedimenti di revoca di finanziamenti pubblici per i quali non abbia assolto gli obblighi di restituzione. Tutti i provvedimenti che impediscono l’attribuzione di una stelletta dovranno essere divenuti inoppugnabili o confermati con sentenza passata in giudicato. L’impresa dovrà inoltre dichiarare di effettuare pagamenti e transazioni finanziarie di ammontare superiore alla soglia di mille euro esclusivamente con strumenti di pagamento tracciabili.

Da due a tre stellette. Il regolamento prevede sei ulteriori requisiti che, se rispettati, garantiranno alle imprese il punteggio massimo di tre stellette. Se ne verranno rispettati la metà si otterranno invece due stellette. In particolare le aziende dovranno: rispettare i contenuti del Protocollo di legalità sottoscritto dal ministero dell’interno e da Confindustria, e a livello locale dalle Prefetture e dalle associazioni di categoria; utilizzare sistemi di tracciabilità dei pagamenti anche per importi inferiori rispetto a quelli fissati dalla legge; adottare una struttura organizzativa che effettui il controllo di conformità delle attività aziendali a disposizioni normative applicabili all’impresa; adottare processi per garantire forme di corporate social responsability; essere iscritte in uno degli elenchi di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa; avere aderito a codici etici di autoregolamentazione adottati dalle associazioni di categoria. Sarà valorizzata anche la denuncia, all’autorità giudiziaria o alle forze di polizia, di reati previsti dal regolamento commessi a danno dell’imprenditore o dei propri familiari e collaboratori, qualora alla denuncia sia seguito l’esercizio dell’azione penale. Il rating di legalità ha durata di due anni dal rilascio ed è rinnovabile su richiesta. In caso di perdita di uno dei requisiti base, necessari per ottenere una stelletta, l’Autorità dispone la revoca del rating. Se vengono meno i requisiti grazie ai quali l’azienda ha ottenuto un rating più alto l’Antitrust riduce il numero di stellette.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Con una valutazione pari a tre volte i ricavi, ossia di 1,5 miliardi di euro, Cedacri sta per essere...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ecco uno squarcio sui ritardi del piano italiano per accedere ai 209 miliardi del Next Generation Eu...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Alla fine il governo ha deciso di sposare la linea del Comitato tecnico scientifico: scuole di ogni ...

Oggi sulla stampa