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Legali d’ufficio, è lo stato a recuperare la parcella

Il recupero dell’onorario e delle spese sostenute dal difensore d’ufficio è a carico dell’erario quando il debitore è irrintracciabile: è questa la conclusione cui è giunta la VI-2 sezione civile della Cassazione nell’ordinanza 16585/2021, intervenendo sul ricorso di un legale avverso la decisione di merito. In dettaglio era accaduto che un avvocato aveva proposto opposizione contro il decreto del tribunale, a seguito del quale gli venivano sì riconosciuti i compensi maturati in qualità di difensore d’ufficio nell’ambito di un procedimento penale, ma non gli venivano rimborsate le spese sostenute per il procedimento monitorio finalizzato al recupero del credito, sul presupposto che non era stata instaurata una procedura esecutiva. Nell’unico motivo di censura, il professionista lamentava l’erronea applicazione della normativa sul punto, sottolineando come, nella specie, non potesse essere esperita «alcuna utile attività esecutiva» stante l’irreperibilità del debitore. Del pari avviso sono stati i giudici di legittimità, secondo i quali il ricorso era fondato ed andava accolto: nell’assumere «simpliciter» che il mancato esperimento della procedura esecutiva, una volta conseguito il decreto ingiuntivo nei confronti del proprio assistito avesse precluso di poter richiedere il rimborso delle spese sostenute per la procedura monitoria, il tribunale era incorso in errore. Il giudice dell’opposizione non poteva pervenire al rigetto della domanda «limitandosi apoditticamente ad affermare che solo l’inutile esperimento della procedura esecutiva avrebbe permesso al difensore di rivolgersi allo Stato per surrogazione, ma avrebbe dovuto invece verificare, alla luce della documentazione versata in atti dall’opponente, se tenuto conto dell’attività svolta dalla medesima, al fine di assicurare il recupero del proprio credito (…) fosse possibile affermare la condizione di irreperibile (di fatto) del proprio assistito, palesandosi in tal modo l’impedimento alla promozione dell’attività esecutiva». Cassato con rinvio il provvedimento, incaricando il tribunale in diversa composizione di decidere anche sulle spese di giudizio.

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