Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Leasing, interessi passivi su misura

La circolare 17 del 29 maggio 2013 ha chiarito alcuni aspetti della nuova disciplina fiscale dei contratti di leasing stipulati dal 29 aprile 2012 in poi che hanno immediate ripercussioni su Unico 2013. Si tratta di un intervento organico che merita alcuni approfondimenti.
I soggetti non Ias adopter sono stati autorizzati fin dalla circolare 19/09 a continuare ad adottare il metodo cosiddetto “forfettario” di cui al Dm 24 aprile 1998 per il calcolo degli interessi passivi impliciti nel canone leasing. Questo metodo viene confermato anche dalla circolare 17/E/2013 (paragrafo 3). Il metodo consiste sostanzialmente nella determinazione degli interessi passivi per differenza tra importo del canone di competenza inserito a conto economico e l’importo della quota capitale di competenza (calcolata dividendo il costo concedente per i giorni desunti dal contratto e moltiplicato per i giorni di utilizzo nel periodo d’imposta). La circolare 17 aggiunge che per eseguire detto calcolo occorre assumere la durata fiscale “virtuale” del contratto e non quella civilisitica, cioè desunta dal contratto effettivo. Il passaggio della circolare è alquanto succinto e va integrato con un’ulteriore considerazione se si vuole giungere ad un risultato razionale: una volta calcolato il costo concedente annuo, assunto in base alla durata fiscale del contratto, è necessario sottrarlo non al canone di competenza inserito a conto economico come si faceva precedentemente, bensì al canone che risulta deducibile. In pratica serve applicare la durata fiscale del contratto anche al dato cui va sottratto il costo concedente come si può evincere dall’esempio allegato a questo articolo. Se venisse sottratto il costo concedente di competenza (calcolato con la durata fiscale del contratto) al dato espresso nel conto economico avremmo un risultato irrazionale, nel senso che gli interessi passivi sarebbero irragionevolmente elevati. Il risultato razionale lo si ottiene solo sottraendo il costo concedente annuo al canone deducibile e non quello imputato a conto economico. Il dato così calcolato di interessi passivi impliciti va considerato, per i soggetti Ires, ai fini del calcolo del 30%, e quindi va inserito nel prospetto del rigo RF 118 di Unico 2013 SC.
Per i soggetti che determinano l’Irap in base al bilancio (articolo 5 del Dlgs 446/97) la circolare 17 conferma che il dato del canone da assumere per determinare il valore della produzione è quello desunto dal conto economico, a prescindere dalla durata “virtuale” del contratto. Tuttavia nel comparto dell’imposta regionale occorre isolare gli interessi passivi in quanto valori non deducibili. Per il calcolo degli interessi passivi impliciti l’Agenzia conferma il metodo forfettario del Dm 24 aprile 1998, ma con una importante annotazione aggiuntiva: il calcolo va eseguito con la durata effettiva “contrattuale” e non con quella virtuale fiscale utilizzata ai fini Ires. Ciò significa, in pratica, che le società di capitali avranno due diversi valori di interessi passivi impliciti, quelli rilevanti ai fini Ires, desunti dalla durata fiscale del contratto, e quelli rilevanti ai fini Irap, desunti dalla durata effettiva del medesimo contratto. Sempre riferendosi all’esempio della scheda si andrà a sottrarre al valore del canone imputato a conto economico il costo concedente annuo, determinando così un valore degli interessi passivi impliciti diverso da quello generato ai fini Ires. Questo valore va ripreso in aumento nella dichiarazione Irap 2013 dei soggetti che applicano la base imponibile di cui all’articolo 5 del Dlgs 446/97, inserendolo al rigo IC 42.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Non ha tempi, non ha luoghi, non ha obbligo di reperibilità: è lo smart working di ultima generazi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Sono entusiasta di essere stato nominato ad di Unicredit, un’istituzione veramente paneuropea e ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il primo annuncio è arrivato all’ora di pranzo, quando John Elkann ha rivelato che la Ferrari pre...

Oggi sulla stampa