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Le voci di costi e ricavi correlati per aree

Costi e ricavi sotto la lente dell’Organismo italiano di contabilità nella revisione del principio contabile Oic 12.
Il documento, diffuso nella veste di bozza per la consultazione sino al 28 febbraio 2014, analizza le singole voci del conto economico, coordinando lo stesso con gli altri principi contabili; inoltre, illustra il contenuto dello stato patrimoniale e della nota integrativa. L’Oic 12 è un documento importante perché è il solo che si occupa di costi e ricavi, mentre gli altri principi riguardano poste patrimoniali, per esempio, immobilizzazioni, crediti, debiti e fondi. Il principio contabile incorpora ora anche l’attuale documento Interpretativa n. 1, relativo alla classificazione nel conto economico dei costi e ricavi: proprio in merito a questi sono presenti alcune precisazioni e novità.
Valore della produzione
Con riferimento all’Oic 23, i ricavi di commessa acquisiti a titolo definitivo sono rilevati alla voce A.1, mentre il valore della produzione eseguita nell’esercizio, al netto di quella portata a ricavo, è rilevato alla voce A.3.
La voce A.5, relativa a altri ricavi, proventi e contributi in conto esercizio, include anche le componenti reddituali positive derivanti da certificati ambientali. Tra i contributi in conto esercizio sono compresi quelli relativi all’acquisto di materiali: pertanto, gli acquisti, di cui alla voce B. 6) sono iscritti al lordo dei contributi, mentre la variazione delle rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti è indicata nelle voci B. 11) o A. 2) al netto dei contributi stessi. E’ precisato che la voce A.5 comprende anche la quota di competenza dell’esercizio dei contributi in conto capitale contabilizzati tramite la tecnica dei risconti passivi, anziché in diminuzione del costo dell’immobilizzazione.
Costi della produzione
La contabilizzazione dei costi della produzione deve rispettare lo schema basato sulla natura degli stessi. Questo concetto riguarda anche gli accantonamenti per rischi e oneri che devono essere contabilizzati ricercando prioritariamente la voce più pertinente, utilizzando soltanto in via residuale le generiche voci B.12 e B.13. Per esempio, nella voce B.7, relativa ai costi per servizi, si rilevano anche gli accantonamenti a fondi di indennità per la cessazione di rapporti di agenzia e rappresentanza, fondi di indennità suppletiva di clientela e fondi di indennità per la cessazione di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa.
La voce B.10d), relativa alla svalutazione di crediti dell’attivo circolante e disponibilità liquide, comprende le svalutazioni dei ratei e risconti attivi di natura non finanziaria, per esempio contratti di affitto: invece, le svalutazioni di ratei e risconti attivi di natura finanziaria, per esempio interessi, sono incluse nelle voci delle classi C o D.
Proventi e oneri straordinari
I componenti reddituali derivanti da ristrutturazione del debito si iscrivono nell’area straordinaria del conto economico, mentre nei proventi straordinari è incluso il plusvalore derivante dall’acquisizione delle immobilizzazioni materiali a titolo gratuito.
Nella voce E.21, in apposita sottovoce, sono rilevate tutte le imposte, dirette ed indirette, relative ad esercizi precedenti derivanti da contenziosi, mentre la contropartita patrimoniale, se non sono pagate nel corso dell’esercizio, è costituita dalla voce B.2 relativa ai fondi o dalla voce D.12 relativa ai debiti secondo quanto precisato dall’Oic 19.
Nell’esercizio di definizione del contenzioso o dell’accertamento, se l’ammontare accantonato nel fondo imposte risulta carente rispetto all’ammontare dovuto, la differenza è imputata nella voce E.21, mentre se è esuberante l’eccedenza è imputata nella voce E.20.
Correlazioni
Il concetto di correlazione per aree è rilevante nella redazione del conto economico. Per esempio, la voce A5 comprende i ripristini di valore (nei limiti del costo) a seguito di precedenti svalutazioni delle immobilizzazioni materiali ed immateriali nonché dei crediti iscritti nell’attivo circolante e delle disponibilità liquide, se le precedenti svalutazioni sono state iscritte alla voce B.10.
Invece, il ripristino è contabilizzato nella voce E.20 se riguarda una svalutazione di carattere straordinario contabilizzata in precedenza nella voce E.21.
La voce A5 comprende le sopravvenienze e insussistenze relative a valori stimati, non derivanti da errori, causate dal normale aggiornamento di stime compiute in precedenti esercizi. E’ il caso di fondi per rischi e oneri eccedenti rispetto agli accantonamenti operati, se l’accantonamento è stato contabilizzato nella classe B tra i costi di gestione.

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