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Le tasse in tempo reale Fisco facile per le partite Iva

ROMA — Tasse pagate in tempo reale per 4,1 milioni di partite Iva: artigiani, commercianti, professionisti, società di persone. Ogni mese o ogni tre. Con addebito automatico sul conto corrente — se si preferisce — e accredito delle spese. È la “cashflow tax” — la tassa sui flussi di cassa — la novità fiscale ideata da Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’Agenzia delle Entrate. «Basta giungla delle tasse, riscriviamo le regole», diceva ieri Ruffini a Repubblica .
Ecco dunque la prima semplificazione che il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri si appresta a recepire, con ogni probabilità, nel decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio del prossimo 15 ottobre. Gualtieri aveva annunciato, nell’audizione al Parlamento del 22 luglio scorso, una «riscrittura sostanziale del calendario dei versamenti». Così sarà, con l’obiettivo di partire già a gennaio 2021. Vediamo cosa cambia e per chi.
Addio acconto e saldo
Abolizione del doppio appuntamento annuale: mai più acconto (giugno e novembre) e saldo (giugno dell’anno successivo) delle imposte. Addio anche alla ritenuta d’acconto per i professionisti. Le tasse si pagano man mano che maturano: ogni mese o ogni trimestre, si vedrà. Il contribuente evita di mettere soldi da parte per le tasse dell’anno che verrà: sempre un’incognita. Si elimina l’incertezza, più liquidità in tasca. Scompaiono di fatto i crediti di imposta, che oggi impiegano tempi lunghi: nessuno pagherà più tasse del dovuto, nessuno più dovrà attendere ristori e rimborsi.
Deducibilità sprint
Non solo semplicità nel calcolo dell’imposta: aliquota applicata agli incassi al netto delle spese mano a mano che si fattura. Ma anche un’altra importante novità: si potrà dedurre tutto subito l’investimento in macchinari e beni strumentali, senza frazionare l’importo in quote annue di ammortamento. Oggi esistono 20 aliquote di ammortamento, 22 regimi per 100 attività, ciascuna relativa a 10 cespiti o più. Questa spesa viene dunque valutata con il criterio di cassa anziché di competenza: un cambio storico. E così anche le altre voci di bilancio simili: plusvalenze e minusvalenze, spese di manutenzione e di impianto, sopravvenienze attive e passive, proventi immobiliari.
Soggetti coinvolti
In una prima fase 3 milioni: 1,8 milioni di persone fisiche e società di persone in contabilità semplificata e 1,2 milioni di persone fisiche in regime di vantaggio e forfettario. In una seconda fase altri 1,1 milioni: 300 mila imprenditori persone fisiche e società di persone in contabilità ordinaria e 800 mila lavoratori autonomi non in regime forfetario. Totale: 4,1 milioni.
Vantaggi
Velocità, semplificazione, risparmio di tempo, fine degli ingorghi di calendario e liquidità extra per le partite Iva. Flusso costante di entrate per lo Stato, senza picchi. E soprattutto capacità per l’erario — anche questa real time — di scovare evasioni ed elusioni. Eventuali discordanze tra ricavi contabilizzati — oggi rintracciabili grazie alla fattura elettronica e allo scontrino elettronico che debutta il primo gennaio 2021 — e movimenti finanziari farebbe subito scattare l’alert, la lucina rossa dei controlli.
Dichiarazione precompilata
Se la liquidazione delle tasse non è più annuale, ma mensile o trimestrale, allora l’Agenzia delle Entrate potrà agevolmente predisporre la dichiarazione Irpef precompilata per le partite Iva, come oggi avviene per i lavoratori dipendenti. Al più ci saranno mini conguagli.
Premio addebito
Per chi poi sceglierà l’addebito diretto delle tasse, al netto delle spese, sul conto corrente — anziché l’autoliquidazione, il fare da sé — ci potrebbe essere anche uno sconticino, un premio.

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