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Le società di comodo all’angolo

di Valerio Stroppa 

Società di comodo all'angolo: l'aliquota Ires sale al 38% e l'applicazione della maggiorazione sarà estesa anche alle società che presentano dichiarazioni in perdita fiscale per tre periodi d'imposta consecutivi. Nuovo regime di tassazione per l'uso di beni intestati in maniera fittizia alle società: sui beni concessi dall'impresa a soci o familiari dell'imprenditore a canoni inferiori a quelli di mercato (o nulli), la differenza sarà considerata reddito diverso in capo all'utilizzatore e per la società il costo sarà indeducibile. La lotta all'evasione passa anche dalla compartecipazione all'accertamento dei comuni, che riceveranno nei prossimi tre anni il 100% delle somme riscosse a seguito delle segnalazioni qualificate inoltrate al fisco, nonché dalla riduzione del limite all'utilizzo del contante (da 5.000 a 2.500 euro, con esclusione delle sanzioni per le operazioni oltre soglia effettuate tra il 13 e il 31 agosto 2011). Ma insieme alle misure antielusive, la manovra-bis approvata ieri dalla camera introduce anche alcune modifiche strutturali nell'ordinamento tributario. Come quelle concernenti la tassazione dei redditi di natura finanziaria, che dal 1° gennaio 2012 saranno tassati al 20%, ad eccezione dei titoli del debito pubblico, che restano al 12,5%.

La manovra-bis del governo istituisce pure nuove forme di prelievo. A cominciare dal contributo di solidarietà del 3% per i redditi al di sopra dei 300 mila euro (vengono ripristinati poi i prelievi del 5% e del 10% oltre i 90 e i 150 mila euro per dipendenti pubblici e trattamenti pensionistici), per finire con l'aumento dell'aliquota ordinaria dell'Iva dal 20% al 21%. In mezzo ci sono la nuova imposta sulle rimesse di denaro verso paesi extra-Ue (2% sugli importi trasferiti, con un minimo di 3 euro, ed esenzione per cittadini comunitari e immigrati regolari), come pure l'innalzamento della Robin Tax. L'addizionale Ires nel comparto energetico introdotta dal dl n. 112/2008 aumenta infatti dal 6,5% al 10,5% e abbraccia ora anche il mondo delle rinnovabili.

In conclusione, si ricorda l'intensificazione della normativa penale in materia tributaria (dlgs n. 74/2000), con le soglie di punibilità ritoccate al ribasso e l'esclusione della sospensione condizionale della pena qualora l'imposta evasa o non versata oltrepassi i 3 milioni di euro e, allo stesso tempo, sia superiore al 30% del volume d'affari dell'evasore.

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