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Le segnalazioni crescono del 57%

di Christina Feriozzi

Incremento di oltre il 57 per cento delle segnalazioni di operazioni sospette (Sos) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e quadruplicati i procedimenti sanzionatori irrogati nel periodo gennaio-giugno 2011. Registrata una crescita esponenziale con più di 23.800 Sos ricevute dall'Uif nel solo primo semestre di quest'anno. Atteso il sostenuto incremento dell'intensità di tali flussi unito al miglioramento della loro qualità e tempestività anche grazie agli effetti dell'integrale revisione del sistema di segnalazione per via telematica operativa dal 16 maggio scorso. Sono alcune delle statistiche traibili dal Bollettino semestrale Uif del periodo gennaio-giugno 2011 pubblicato sul sito ieri.

L'espansione delle Sos

Emerge dai dati contenuti nelle elaborazioni del bollettino semestrale dell'Uif quanto imponente sia stata la risposta del sistema finanziario alla nuova disciplina antiriciclaggio sotto il profilo quantitativo: le 12.500 segnalazioni del 2007 si sono triplicate, superando nel 2010 le 37.000. Il trend di crescita è in continua accelerazione: +16% nel 2008, +44% nel 2009, +77% nel 2010 per giungere ad un +57% che, si badi, è riferito al solo primo semestre 2011 rispetto al corrispondente periodo del 2010. Tale ultimo dato, lascia ipotizzare un'impennata dei valori in considerazione dei precedenti esiti statistici che hanno sempre visto un incremento maggiore dei flussi nel secondo semestre dell'anno e anche, in particolare, grazie all'applicazione del nuovo sistema telematico di raccolta e gestione delle segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio e finanziamento del terrorismo di cui al provvedimento del 4 maggio 2011 entrato in vigore il 16 maggio scorso ed il quale potrà manifestare le proprie potenzialità entro fine anno, ossia in seguito ad un semestre di piena applicazione.

Dalla quantità alla qualità delle Sos

La numerosità delle segnalazioni, rileva l'Uif, non è priva di aspetti problematici connessi con il non sempre soddisfacente livello qualitativo delle stesse. Ciò deriva dalla inadeguata selezione effettuata da alcuni intermediari. Molte segnalazioni sembrano, a parere delle autorità, indotte dal timore di incorrere nelle sanzioni previste per la violazione del relativo obbligo (dall'1 al 40% dell'importo non segnalato ex art. 57, dlgs 231/07) più che da una convinta volontà di collaborare, sulla base di argomentati sospetti. In proposito, si ricorda, però che l'Uif, mediante l'emanazione delle istruzioni sui dati e le informazioni che devono essere contenuti nelle Sos, dello scorso maggio, e con il corrispondente avvio del nuovo schema di segnalazione basato sull'utilizzo del canale telematico, può ricevere in forma strutturata una maggiore quantità di informazioni rispetto al passato. Ciò anche grazie al fatto che i segnalanti sono chiamati a descrivere in modo più accurato e completo le operazioni, i soggetti ed i legami fra gli stessi, qualificando anche i motivi del sospetto elevando in tal modo il livello delle analisi e degli approfondimenti delle Sos. Altro strumento fondamentale per l'affinamento del sistema risiede nella capacità dei segnalanti nell'individuare e valutare adeguatamente gli elementi di sospetto, avvalendosi degli indicatori di anomalia elaborati e proposti dall'Uif stesso.

L'apporto dei professionisti

Anche le segnalazioni da parte di professionisti e operatori non finanziari, benché esigue in valore assoluto rispetto al totale, sono gradualmente incrementate passando dalle 136 del 2009, alle 223 del 2010 fino a quelle del solo primo semestre 2011 che già ammontano ad altre 223. I dottori commercialisti uniti ai ragionieri ed esperti contabili, in qualità di segnalanti, con un totale di n.58 Sos, sono secondi solamente al binomio Notai e Consiglio nazionale del notariato con un totale di n. 84 Sos.

Le sanzioni

Interessante, infine, notare lo sviluppo delle denunce alla magistratura di fatti di possibile rilievo penale, oltre che dell'incremento della rilevazione di infrazioni di natura amministrativa conseguenti all'attività di analisi finanziaria, condotta su base sia cartolare sia ispettiva. Sotto quest'ultimo profilo, l'Uif ha, infatti, avviato nel semestre ben 41 procedimenti sanzionatori (a fronte degli 11 avviati nel corrispondente periodo dello scorso anno, dei 29 in totale del 2010, e dei 16 in tutto il 2009), trasmettendo i relativi verbali al ministero dell'economia e delle finanze per il completamento dell'istruttoria in contraddittorio con gli interessati e per l'eventuale quantificazione e irrogazione delle sanzioni.

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