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Le scuse di Ryanair: «Rimborsi veloci»

Sceglie l’assemblea degli azionisti il Ceo di Ryanair, Michael O’Leary per scusarsi dopo il caos creato in tutta Europa a causa della cancellazione di 2.100 voli su una rete di 103mila collegamenti, lasciando a terra più di 300mila passeggeri: «Abbiamo indossato il saio», sono state le sue parole davanti agli azionisti, un’ammissione di colpa dicendosi direttamente responsabile, senza negare le ricadute reputazionali che questi disagi avranno sulla compagnia. Meno su quelle economiche dal momento che ha confermato la guidance per l’anno in corso di 1,4 – 1,45 miliardi di euro in utili netti con le prenotazioni che finora non hanno subito variazioni.
Agli azionisti, riuniti a Dublino, ha garantito che entro la fine della settimana «saranno processati oltre il 95% delle 315mila richieste di cambio volo o di rimborso ricevute dai clienti coinvolti» con un costo di circa 25 milioni di euro. E ai piloti che avevano rifiutato la proposta del bonus, ha rilanciato offrendo 10mila euro di aumento l’anno a chi accetterà di cambiare il piano ferie, ammettendo che la concorrenza sta assumendo piloti della compagnia. Come Norwegian Air Shuttle che ha confermato l’assunzione di 140 piloti Ryanair in vista della nuova rotta low cost a lungo raggio dalla capitale irlandese. «Noi ne stiamo assumendo un centinaio e abbiamo 2500 piloti in lista d’attesa per venire da noi» perché ha aggiunto O’Leary «siamo una compagnia aerea scelta dai piloti». Ma fuori sindacati, perché prima che Ryanair venga sindacalizzata «si ghiaccerà l’inferno». Una minaccia che non sembra impressionare i piloti che avrebbero mandato una lettera con cui si dicono pronti ad una azione legale se non verrà applicato il contratto locale, secondo quanto riportato da Reuters. Il Ceo mette le mani avanti non escludendo che «altri voli potrebbero essere cancellati, ma per motivi diversi come scioperi o condizioni meteorologiche».
Rassicurazioni, intanto, sono state date all’Ente per l’aviazione civile, l’Enac con cui Ryanair si è impegnata a facilitare l’iter dei rimborsi e degli indennizzi ai passeggeri per i voli cancellati. E se l’Enac vuole fare chiarezza chiedendo al suo omologo irlandese «se sussistono i requisiti per il mantenimento della licenza di operatore aereo (Coa) di cui è titolare Ryanair», dopo l’Antitrust si è mossa la procura di Bergamo. La quale ha aperto un fascicolo al momento senza indagati, a seguito dell’esposto presentato dal Codacons dove si ipotizzano i reati di truffa e frode in commercio. Lo stesso Codacons lunedì prossimo, 25 settembre, incontrerà l’Enac insieme alle associazioni per i consumatori per un confronto sui problemi più rilevanti che queste ultime hanno rilevato circa l’effettiva rispondenza di Ryanair alla tutela dei diritti degli utenti coinvolti nelle cancellazioni.
All’Enac fa appello anche il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio il quale ha ribadito che «Raynair deve rispettare i diritti dei passeggeri e faremo in modo che i passeggeri abbiano tutte le compensazioni che meritano» aggiungendo che «i passeggeri avranno la massima assistenza da parte di Enac».

Mara Monti

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