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Le Fs: restano gli abbonamenti. Alta velocità  

Dalla quotazione che farà diventare il gruppo sempre «più europeo» all’espansione nelle ferrovie regionali, dalla gara per la linea Londra-Edimburgo alle Ferrovie Trenord, passando per una manifestazione d’interesse per la società di materiale rotabile greca Rosco. Con una promessa: gli abbonamenti per i pendolari sulle linee ad Alta velocità saranno mantenuti. Le Ferrovie dello Stato sono in movimento e non solo sui binari. E ieri ne hanno parlato, in luoghi e circostanze differenti, il premier Matteo Renzi, il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e l’amministratore delegato delle Fs Renato Mazzoncini.

La prima occasione è stata il viaggio di prova del Frecciarossa fra Treviglio e Brescia (investimenti per 2 miliardi) in vista dell’inaugurazione della tratta ad Alta velocità del prossimo 10 dicembre che permetterà di raggiungere Milano, da Brescia, prima in 36 minuti e poi in 30. Delrio ha partecipato al viaggio prova ed è tornato sull’argomento quotazione, che adesso sarà della divisione lunga percorrenza, Frecce di Trenitalia e Intercity notte: «Riguarda un segmento che è già di mercato e non la rete: l’infrastruttura ferroviaria deve rimanere pubblica». Per Mazzoncini «è un’operazione semplice, perché già da anni c’è una separazione contabile tra Fs e Trenitalia: nella prima metà del 2017 creeremo la società e nella seconda parte la quoteremo. Dal 2020 — ha aggiunto Mazzoncini — si apre il mercato continentale del trasporto ferroviario e puntiamo ad avere un’azienda europea competitiva. Stiamo pensando che la Borsa possa aiutarci nelle gare, presentandoci come azienda quotata». Intanto ci si muove fin da adesso: come già accennato nel corso dell’ultimo forum di Cernobbio, le Fs partecipano alla gara per il servizio ferroviario britannico più importante, la tratta Londra-Edimburgo. «Stiamo concorrendo contro Virgin e in joint venture con un gruppo inglese privato», ha aggiunto Mazzoncini. Che poi, tornando al servizio lunga percorrenza in Italia, ha fatto anche una promessa: «Manteniamo gli abbonamenti per i pendolari sull’Alta velocità: ciò che non ci piace è che una delle due aziende che si divide il mercato con noi non li fa e credo che non sia sportivo, è una mossa che non ci piace. Noi stiamo lavorando alla creazione di titoli integrati entro fine anno». Dopo la mossa di Italo di annullare gli abbonamenti, ci aveva pensato anche Trenitalia (dal prossimo gennaio), ma adesso il rischio è superato. Mazzoncini ha anche ribadito che il ponte sullo Stretto è un non problema, «ma il project financing non funziona, meglio inserire il ponte in un corridoio europeo». L’Europa finanzia solo opere transfrontaliere, ma c’è uno spiraglio per il futuro: «Fa parte di un corridoio europeo, e stiamo ragionando con l’Europa», ha infatti aggiunto Delrio.

Ma il futuro delle Ferrovie non è solo l’Alta velocità. «Siamo orgogliosi del Frecciarossa — ha spiegato Renzi nel corso della visita a Pistoia allo stabilimento Hitachi Rail Italy, già AnsaldoBreda — ma bisogna anche lavorare sui treni dei pendolari: non è possibile che ci sia una serie A e una serie B». E, in un certo senso, un passo in questa direzione potrebbe essere mosso in Lombardia: «Fs e Regione apriranno un tavolo per discutere dell’acquisizione del 100% di Trenord» (oggi divisa al 50% tra i due azionisti), ha concluso Mazzoncini.

Michelangelo Borrillo

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