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Le Fs giocano la carta francese

di Antonella Baccaro

ROMA — Trenitalia approda in Francia. Grazie a una partnership paritetica, annunciata ieri dall’amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, con la società privata, transalpina, Veolia Transport Rail, il vettore italiano potrà offrire il trasporto verso la Francia, ma solo sulle tratte transfrontaliere. Almeno fino a quando la in Francia non procederà alla liberalizzazione del mercato interno, oggi monopolizzato dal soggetto pubblico: Sncf. E intanto il concorrente privato Ntv (di cui Sncf è azionista), rappresentato dal presidente Luca di Montezemolo, ha incontrato ieri a Bruxelles il Commissario europeo ai Trasporti, Siim Kallas, ricevendone apprezzamento. Il servizio Trenitalia-Veolia potrebbe partire tra settembre e dicembre di quest’anno sulle tratte notturne Parigi-Venezia e Parigi-Roma, mentre si sta considerando l’ipotesi di servizi diurni Torino-Lione sulla linea convenzionale. Per l’Alta velocità invece c’è da attendere, ma le linee sotto osservazione sono la Parigi-Bruxelles e la Parigi Milano. Non solo. L’intenzione della nuova società, che sarà di diritto francese e che utilizzerà materiale rotabile noleggiato, in modo da assicurarsi la massima flessibilità, è quella di partecipare alle gare per i servizi ferroviari in Europa. Tra le prime, ha ricordato l’amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, quelle in Gran Bretagna per i servizi Intercity West Coast e per i servizi regionali e intercity in Greater Anglia, il cui valore si aggira, rispettivamente, intorno a 800 e 600 milioni di euro. Ma anche la Germania è considerato un mercato «profittevole» da Moretti, che lì ha appena acquisito la società Arriva Deutschland, attraverso la quale conta di effettuare trasporto merci e passeggeri. In vista poi c’è l'Est Europa, con possibili acquisizioni in Romania dove il manager ha detto di volersi recare «tra qualche giorno» . Alla fine l’anello mancante resta proprio il mercato interno francese per ora interdetto a qualsiasi altro operatore che non sia quello pubblico. «Siamo fiduciosi sulla prossima apertura di questo mercato — ha detto il direttore generale di Veolia Transport, Cyrille Du Peloux —. Psicologicamente questa sarà la prima volta che treni non del tutto francesi circoleranno in Francia» . Inevitabile per Moretti non pensare al fatto che Sncf, avendo acquisito una partecipazione in Ntv, potrà di fatto essere presente sul mercato interno italiano. «Non siamo noi che dobbiamo denunciare le asimmetrie -ha detto l’ad -. C'è chi lo deve fare e spero che lo abbia fatto. Immagino che tutte le nostre istituzioni nazionali stiano facendo qualcosa» ha concluso riferendosi all’Antitrust. Intanto Montezemolo ha incontrato il commissario europeo proprio in vista della proposta di revisione della direttiva ferroviaria che dovrebbe spingere verso la liberalizzazione e che però potrebbe vedere la sua applicazione solo nel 2016.

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