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Le Ferrovie accelerano Milano-Roma in 2 ore e 20

di Antonella Baccaro

ROMA — Da Milano a Roma in due ore e 20 minuti. Le Ferrovie dello Stato Italiane (l’aggettivo patriottico è una novità celebrativa dei 150 anni di Unità d’Italia che entra a far parte stabilmente del logo) promettono di scendere sulla tratta «regina» sotto l’attuale soglia delle tre ore, a partire dal 2015. Lo ha detto ieri l’amministratore delegato delle Fsi, Mauro Moretti, in occasione della presentazione del Piano industriale 2011-2015. «I tempi di percorrenza si ridurranno a fasi— ha spiegato il manager —. Il primo step, che permetterà di risparmiare 10-15 minuti, sarà il completamento del passante di Bologna, previsto nella seconda metà del 2012» . Il secondo passo sarà l’introduzione nel 2014 dei nuovi treni capaci di raggiungere i 360 chilometri orari, rispetto agli attuali 300. «Con il nuovo treno— ha detto Moretti— abbiamo immaginato il futuro perché solo lui può andare a 360 su binari costruiti per 300: così si risparmieranno altri 10-15 minuti» . Infine 15-20 minuti verranno meno nel 2015 quando sarà completato il sottopasso di Firenze. Con questo nuovo minutaggio, secondo l’amministratore, «si aprirà un’altra fetta di mercato. Oggi intanto vediamo un crescente successo: sono sempre di più i giovani che abbandonano l’aereo per il treno. Tranne quelli che si chiamavano una volta yuppies…» . Ma questo non è l’unico annuncio relativo alla tratta favorita: «Arriveremo ad un treno ogni 10 minuti tra Roma e Milano nelle ore di punta — ha promesso Moretti —: cose che non si vedono nemmeno in Giappone e rifaremo completamente tutti gli interni dei treni veloci» . Da oggi al 2015 inoltre Ferrovie consegnerà tutte le nuove grandi stazioni: Roma Tiburtina (in ottobre), Torino Porta Susa, Napoli Afragola, Firenze Belfiore e Bologna Centrale. Quanto al trasporto locale, il piano prevede l’attivazione di accordi con imprese sul territorio e lo sviluppo dei servizi metropolitani. «Anche se operiamo in difficoltà (ricavi)— ha detto Moretti— dove ci confrontiamo con altre realtà su gomma e quelle di altri Paesi, ci impegneremo nelle grandi città, dove ci sono criticità, a partire da Milano e Roma» . Nel 2015 il piano finanziario prevede, comprese le attività estere, ricavi superiori ai 10 miliardi, investimenti per 27 miliardi nei prossimi cinque anni, di cui almeno sei miliardi destinati alla flotta nazionale e regionale. In particolare, è previsto l’acquisto di 50 nuovi treni di Alta Velocità e la ristrutturazione di 59 treni veloci. Quanto al servizio universale di trasporto regionale locale, il piano stabilisce, tra l’altro, l’acquisto di 90 nuovi treni metropolitani. Riguardo alle grandi opere infrastrutturali, il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, intervenuto alla presentazione, ha detto che il governo è intenzionato a andare avanti sul Terzo Valico (Milano-Genova) e sulla Torino-Lione. Su quest’ultima, ha affermato il ministro, «Maroni ha dato rassicurazioni che le opere si avvieranno nei prossimi giorni. Non possiamo consentire di non realizzare un’opera perché un gruppo di cittadini è contrario» . Interpellato circa l’amministratore delle Ferrovie, Matteoli si è espresso con una battuta: «Moretti non è un personaggio facile da gestire — ha rimarcato — ma ogni volta che parlo con lui è preminente l’interesse per le Ferrovie, dove lavora da sempre con passione. Qualche volta urta… ma gli dobbiamo dire grazie» . Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, non ha potuto partecipare alla presentazione, ma ha inviato a Moretti una lettera di saluto: «Prima o poi, sono certo, qualcuno si presenterà alla vostra assemblea per staccare una ricca cedola-dividendo» ha auspicato. «Ho letto da qualche parte — ha aggiunto — che, secondo un politico del dopoguerra (Giulio Andreotti, ndr), un chiaro segno di follia era espresso nel desiderio di "risanare le Ferrovie dello Stato". Mi pare che, allora, qualcosa sia cambiato» .

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