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Le Entrate tagliano il «burocratese»

Addio al burocratese che complica il rapporto con i cittadini. Il Fisco vuole essere più semplice e lo fa – oltre che con l’operazione-disboscamento degli adempimenti “inutili”, avviata la scorsa settimana – anche rendendo più chiari 65 documenti. In un comunicato di ieri l’agenzia delle Entrate annuncia infatti un linguaggio più comprensibile e istruzioni più semplici nelle lettere del Fisco e nei modelli maggiormente usati dai contribuenti. Il tutto, anche per agevolare gli adempimenti spontanei dei cittadini ai loro obblighi fiscali, mediante la cosiddetta tax compliance.
Scrivere chiaro
La parola d’ordine è “scrivere chiaro”. Sarà più semplice anche il dialogo Fisco-contribuenti per la nuova mediazione tributaria e per gli avvisi di accertamento. Linguaggio più semplice e chiaro con un duplice obiettivo: agevolare e ridurre gli adempimenti dei cittadini. Sarà più facile, ad esempio, chiedere l’annullamento del modello F24 a saldo zero, cioè con il totale debiti e crediti di pari importo, compilando semplicemente il modulo con le informazioni chieste. Viene inoltre precisato che non si può annullare un modello F24 a saldo zero per importi non gestiti dall’agenzia delle Entrate, quali, ad esempio, i contributi Inps, i premi Inail o i diritti camerali di competenza della Camera di commercio.
Per correggere gli errori formali commessi dai contribuenti in sede di compilazione del modello F24, senza pagare alcuna sanzione, si aggiorna anche la lettera-ravvedimento denominata «istanza correzione F24». Le sviste sui codici, sui periodi di riferimento e sulla ripartizione tra più tributi dell’importo a debito o a credito indicato con un solo codice possono essere corrette con una semplice “lettera-ravvedimento” da presentare presso un qualsiasi ufficio delle Entrate. Gli uffici devono accogliere le istanze dei contribuenti senza null’altro pretendere a condizione che gli errori commessi non incidano sul pagamento del debito tributario complessivo. Questo significa che il contribuente può sanare eventuali errori dopo la comunicazione del controllo automatizzato, sempre però a condizione che gli errori commessi non incidano sul pagamento del debito tributario complessivo.
Nuovo look anche per la domanda di rimborso delle imposte dirette. Con il nuovo modello il contribuente può chiedere il rimborso delle imposte versate in più o di quelle trattenute dal sostituto d’imposta, o delle eccedenze di credito non utilizzate in compensazione e non riportate nelle successive dichiarazioni dei redditi.
La situazione reddituale
Sarà più semplice chiedere il certificato della situazione reddituale. Con il nuovo modello, il contribuente può chiedere il certificato che attesta il proprio reddito. Il certificato è necessario nei rapporti tra privati. È infatti specificato che, nel caso di rapporti con pubbliche amministrazioni e gestori di pubblici esercizi, il contribuente deve utilizzare un’autocertificazione o una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. Ma anche quest’ultima dichiarazione è resa più comprensibile con un nuovo modello che contiene anche la normativa di riferimento.
Nel modello di dichiarazione sostitutiva di certificazione-atto di notorietà, si precisa che i dati personali saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell’ambito del procedimento per il quale viene resa la dichiarazione. Il cittadino interessato potrà accedere ai dati in caso di richiesta di correzione, integrazione e, ricorrendone i presupposti, la cancellazione o il blocco degli stessi dati.

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