Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Le emissioni bancarie pagano il rischio-Atene

di Mara Monti

I titoli bancari europei stanno risentendo pesantemente del rischio default sulla Grecia. Dopo il boom a maggio delle emissioni di bond covered e del tipo Lower Tier II, oggi sul mercato secondario sia i titoli senior sia quelli subordinati stanno soffrendo un allargamento generalizzato degli spread. I titoli bancari italiani che sul mercato azionario hanno messo a segno il peggiore andamento degli ultimi due anni, hanno visto schizzare i Cds tra 715 e 745 punti base per i titoli subordinati del Banco Popolare e tra 388 e 398 per quelli senior. Stesso andamento per i Cds dei bond subordinati del Monte del Paschi quotati ieri tra 625 e 645 e quelli senior tra 282 e 292 punti base.

Tra le varie categorie di asset finanziari che di recente hanno risentito in maniera negativa dell'attuale congiuntura, sono da annoverare i titoli subordinati Lower Tier II emessi dalle banche italiane. A questa asset class appartengono titoli di istituti bancari e assicurativi e benché siano titoli di debito con flusso cedolare e scadenza, per alcune loro caratteristiche sono da assimilare ai titoli di capitale. Infatti prevedono delle clausole di subordinazione che in caso di default sono postergati nel rimborso rispetto ai titoli senior, che costituiscono la gran parte dello stock debitorio di un emittente.

Le obbligazioni di tipo Lower Tier II sono tra i subordinati la categoria più privilegiata e nel caso della tipologia bullet hanno una struttura di un bond classico con una scadenza prestabilita. La recente ondata di emissioni si è concentrata nella scadenza decennale, con un certo numero di titoli emessi dalle banche italiane e che scadono nel biennio 2020-2021. Ma in una sola settimana tali titoli hanno subito ribassi molto forti, con allargamenti medi di 40 punti base. Una serie di fattori concomitanti ha amplificato un ribasso giustificato dalla tensione sui mercati finanziari a causa della Grecia e dal rischio di revisone dei rating, allarmi giunti nel mezzo di aumenti di capitale importanti. «La ricapitalizzazione delle banche sarebbe un supporto importante ai titoli di debito soprattutto subordinati in quanto aggiungerebbe un importante buffer di capitale capace di assorbire eventuali perdite, lasciando imperturbati i titoli subordinati – ha commentato Fabio De Gaspari operatore di Assiom Forex –. Tali titoli hanno ora raggiunto livelli interessanti di rendimento e di spread, tali da giustificare il grado di volatilità e di rischio e potrebbero essere inserite in portafogli diversificati, con i quali si possono sfruttare l'alto carry nonostante le ampie oscillazioni di prezzo».

 

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Nelle stesse ore in cui i contagi da coronavirus nel Regno Unito, in Spagna e la Francia crescono a ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Superato lo scoglio di referendum ed elezioni regionali il governo prova a stringere sulla riprivati...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

In un contesto incertissimo per quanto riguarda le trattative tra Bruxelles e Londra su un futuro ac...

Oggi sulla stampa