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Le condizioni per Fondo patrimonio pmi

Le società con ricavi nell’esercizio 2019 tra i 10 e i 50 milioni di euro e meno di 250 dipendenti, che entro il 31/12/2020 provvedono a realizzare un aumento di capitale pari ad almeno 250 mila euro possono essere finanziate a tassi agevolati dallo stato.

A chi spetta il credito agevolato. I commi 12 e seguenti dell’art. 26 (del dl 34/2020 conv. con legge 77/2020) prevedono, infatti, la possibilità di ricorrere al Fondo patrimonio pmi (si veda ItaliaOggi Sette del 21/9/2020), rivolto alle imprese che decidono di investire sul proprio rilancio.

Il Fondo opera attraverso l’acquisto di obbligazioni o titoli di debito emessi da aziende che hanno effettuato, aumenti di capitale dopo il 19 maggio 2020. Esso è promosso dal Mef e ha una dotazione di 4 miliardi di euro. L’acquisto dei titoli deve avvenire entro il termine del 31 dicembre 2020.

Il Fondo è destinato alle società di capitali che non operano nei settori bancario, finanziario e assicurativo. Non è prevista una valutazione del merito creditizio. Anche in questo caso è necessario aver subito, a causa della pandemia da Covid-19, una riduzione complessiva dei ricavi nei mesi di marzo e aprile 2020 pari ad almeno il 33% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente e non risultare, al 31 dicembre 2019, impresa in difficoltà ai sensi della normativa comunitaria.

Modalità e limiti del finanziamento. Il Fondo patrimonio pmi interviene acquistando obbligazioni o altri titoli di debito di nuova emissione, che dovranno essere rimborsati al termine del sesto anno dalla sottoscrizione (è prevista la possibilità di un rimborso anticipato dopo il terzo anno dalla sottoscrizione). Il valore nominale del singolo titolo o obbligazione è non inferiore a 10.000 euro, ed è previsto il tasso agevolato dell’1,75% per il primo anno, 2% per il secondo e terzo anno e 2,50% per i restanti tre anni. Gli interessi maturano e sono corrisposti con periodicità annuale, essi tuttavia, su richiesta specifica, possono essere capitalizzati e corrisposti in un’unica soluzione alla scadenza. L’ammontare massimo dei titoli sottoscritti è commisurato al minore tra:

1) tre volte l’ammontare dell’aumento del capitale eseguito; 2) il 12,5% del fatturato 2019.

È prevista una premialità se la società raggiunge specifici obiettivi in tema di a) mantenimento dell’occupazione; b) investimenti per la tutela ambientale (riduzione consumi, emissioni o riqualificazione energetica di edifici), c) investimenti in tecnologie abilitanti dell’industria 4.0.

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