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Le borse vanno in rosso

Seduta in profondo rosso per l’azionario europeo, penalizzato anche da alcune prese di profitto dopo i recenti rialzi. A pesare sono state, da un lato, le preoccupazioni per una seconda ondata del coronavirus e, dall’altro, le indiscrezioni secondo cui gli Stati Uniti stanno pensando a nuovi dazi su 3,1 miliardi di dollari (2,75 mld euro) di importazioni dall’Europa. A Milano il Ftse Mib ha perso il 3,42% a 19.162 punti. Giù anche Francoforte (-3,43%), Londra (-3,11%) e Parigi (-2,92%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq cedevano rispettivamente il 3,09 e il 2,67%.

I rendimenti obbligazionari nell’Eurozona hanno archiviato la giornata in lieve calo. Gli investitori si sono spostati verso asset più sicuri come i titoli di stato e il decennale tedesco è sceso di 3 punti a -0,44%. In lieve allargamento lo spread Btp-Bund a 170. Nel frattempo le imprese tedesche vedono la luce in fondo al tunnel: l’indice Ifo, che misura la fiducia, si è attestato a 86,2 punti questo mese, in ripresa rispetto ai 79,5 di maggio e al di sopra del consenso degli economisti. «Il clima è ulteriormente migliorato», ha spiegato Clemens Fuest, presidente dell’istituto Ifo. «Si tratta dell’aumento più forte mai registrato».

A Piazza Affari pesante il comparto oil, nella scia della flessione dei prezzi del petrolio: Tenaris -6,19%, Eni -4,77%, Saipem -4,52%. Male gli industriali Cnh I. (-5,84%), Pirelli (-5,06%), Leonardo (-4,59%), Fiat Chrysler (-4,40%), Buzzi Unicem (-4,25%), Ferrari (-3,27%) e Prysmian (-2,63%). Lettera anche sul comparto bancario: Mediobanca -5,72%, Banco Bpm -5,30%, Bper -5,08%, Unicredit -4,25%, Ubi -3,50%, Intesa Sanpaolo -2,61%.

Su Tim (-4,46% a 0,36 euro) Ubs ha ridotto il prezzo obiettivo da 0,41 a 0,23 euro, confermando il rating sell. Le vendite nella fase finale hanno colpito Campari (-2,57%). Inversione di rotta anche per Atlantia (-2,63%), dopo i rialzi della mattinata grazie alle attese per un’intesa con il governo sulle concessioni autostradali.

Tra le mid cap ha contenuto le perdite Cattolica (-0,55%) dopo le indiscrezioni secondo cui Vittoria assicurazioni potrebbe entrare nella società nell’ambito dell’aumento di capitale da 500 milioni. In rialzo Mutuionline (+3,17%), mentre hanno perso terreno doValue (-6,83%), Ovs (-6,72%) e Astm (-5,42%). Poco sotto la parità Tinexta (-0,17% a 11,98 euro), promossa da Banca Akros a neutral, con il target price che passa da 9 a 12 euro. Su Aim in luce Cy4Gate nel giorno del debutto (articolo a pagina 26).

Nei cambi, l’euro è terminato in calo sul dollaro a 1,1266.

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