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Le borse Ue non sentono la crisi

Chiusura in rialzo ieri per Piazza Affari (+0,78%) e le altre borse europee in scia al ritorno di un sentiment positivo tra gli operatori sia sul fronte geopolitico e sia sul tema del commercio. Funzionari cinesi hanno confermato che si recheranno negli Usa per firmare l’accordo commerciale di «fase 1», mentre a livello geopolitico il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha escluso ulteriori possibili escalation in Medio Oriente.

Oltre a Milano, anche gli altri principali listini europei hanno terminato le contrattazioni, ieri, in territorio positivo: Francoforte ha segnato +1,31%, Parigi + 0,19% e Londra + 0,30%.

Spread Btp-Bund in calo in chiusura dei mercati finanziari. Il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali italiani e quelli tedeschi ha terminato la seduta a 160 punti base mentre in apertura era a 163 pb.

Nel listino della borsa di Milano in salita Amplifon (+2,47%) in scia ai commenti positivi degli analisti dopo l’accordo definitivo per l’acquisizione di Attune Hearing Pty Ltd, il maggiore operatore indipendente di servizi di audiologia in Australia. In luce, nel risparmio gestito, Azimut H. (+4,95%), che stima di chiudere il 2019 con utile netto consolidato tra 360-370 mln, seguita da Finecobank (+3,72%). Bene anche Nexi (+1,61%) che ha ripreso la corsa In luce i bancari: Banco Bpm +5,43%, Bper +1,36%, Mediobanca +0,16%, Intesa Sanpaolo +1,54%, Ubi B. +3,22% e Unicredit +1,43%.

Stabile Atlantia (+0,37%) su cui Fitch ha rivisto il rating da BBB a BB, mentre hanno chiuso in calo Leonardo (-0,53%), Pirelli (-0,64%) e Saipem (-2,18%). In leggera ascesa Prysmian (+0,61%) che si è aggiudicata un contratto con Dongfang Electric Corporation (Dec), una delle più grandi aziende di stato cinesi e uno dei leader mondiali nel settore dei sistemi per la generazione di energia.

Sull’Aim da segnalare Intred (+3,73%) che ha sottoscritto un accordo vincolante con la famiglia Erri finalizzato all’acquisizione del 74,778% del capitale di Qcom, specializzata nella fornitura di connettività in banda larga e ultra-larga, telefonia fissa, servizi di datacenter, servizi di sicurezza informatica e vari servizi digitali ad oltre 4 mila clienti business.

A livello macro da segnalare che nell’Eurozona il tasso di disoccupazione si è attestato al 7,5% a novembre, stabile su ottobre. I prezzi del petrolio in leggero calo con il Brent trattato a 65,44 dollari al barile e il Wti a 59,48. Prezzo dell’oro pressoché stabile a 1550,75 l’oncia. Sul mercato dei cambi l’euro scambiato a 1,111 contro il dollaro.

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