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Le borse tornano positive

Seduta in rialzo frazionale per le borse europee, tranne Londra. Piazza Affari (+0,46% a 22.673 punti) ha effettuato un movimento di consolidamento oltre la soglia di 22.500. Acquisti anche a Francoforte (+0,83%) e Parigi (+0,64%), mentre il listino britannico è terminato poco sotto la parità (-0,01%).

A New York gli indici viaggiavano contrastati, con il Dow Jones in discesa dello 0,36% e il Nasdaq +0,66%. Lo spread Btp-Bund è salito di quasi tre punti a 134.

Sul fronte macroeconomico continuano ad arrivare buone notizie. L’indice Zew, relativo alle attese economiche in Germania, è sceso a 17,8 punti in febbraio dai 20,4 del mese scorso, battendo comunque il consenso degli economisti, mentre l’indice di fiducia dei consumatori dell’area euro, secondo la lettura preliminare, si è attestato a +0,1 punti.

A Piazza Affari in luce Telecom Italia (+3,01% a 0,7186 euro) grazie all’attesa per il nuovo piano industriale che sarà presentato il 6 marzo. Bank of America Merrill Lynch attribuisce all’azione un target price di 1,6 euro (buy), spiegando che il documento strategico sarà un catalizzatore che potrebbe far aumentare l’attuale prezzo di 67 centesimi. Buzzi Unicem (+3,66%) e Cementir (+1,46%) hanno beneficiato dell’outlook sul 2018 comunicato da Heidelberg Cement.

Poste italiane (+1,71%) ha ricevuto vari giudizi positivi da parte degli analisti dopo i risultati del 2017, che hanno sorpreso soprattutto sul versante del dividendo. Su Tenaris (+0,88% a 13,705 euro) Mediobanca Securities resta positiva in vista dei dati 2017, confermando la raccomandazione outperform e il prezzo obiettivo a 17,5 euro. In rialzo Eni (+0,56% a 13,708 euro) dopo che Banca Imi ha aumentato il target da 17,5 a 19,4 euro ribadendo la valutazione buy.

In ordine sparso i bancari: bene Banco Bpm (+1,19%), Unicredit (+0,39%) e Mediobanca (+0,33%), mentre hanno perso terreno Bper (-0,13%), Intesa Sanpaolo (-0,60%) e Ubi B. (-0,70%). Poco mossa Terna (+0,13%) dopo la pubblicazione dei risultati annuali.

Nel resto del listino Ima (-0,79% a 75,7 euro) si è presa una pausa dopo la buona performance di lunedì. Il titolo ha ricevuto diversi giudizi positivi dagli analisti dopo i conti superiori alle attese: Kepler Cheuvreux ha aumentato il prezzo obiettivo da 82 a 85 euro (buy), mentre Equita sim ha incrementato il target price da 80 a 82 euro (buy). Debole Creval (-0,19%) nel secondo giorno dell’aumento di capitale, mentre i diritti (+1,41% a 2,586 euro) hanno effettuato un timido rimbalzo dopo il crollo di due giorni fa.

Nei cambi, l’euro ha chiuso in calo sotto 1,24 dollari a 1,2345 in attesa della pubblicazione odierna dei verbali della Fed e di quelli della Bce attesi domani. Per le materie prime, forti vendite sull’oro, che cedeva 14 dollari a 1.332.

Giacomo Berbenni

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