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Le borse tornano deboli

Dopo il forte rialzo di lunedì piazza Affari torna in territorio negativo. A Milano il Ftse Mib ha perso lo 0,43% a 19.150 punti. In calo anche Francoforte (-0,40%), Londra (-0,27%) e Parigi (-0,24%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq cedevano rispettivamente lo 0,25 e lo 0,33%. Gli investitori sono preoccupati per il nuovo intervento del presidente americano Donald Trump sul commercio globale: ci saranno nuovi dazi sulle merci cinesi se le trattative non dovessero produrre un risultato favorevole agli Stati Uniti. L’inquilino della Casa Bianca ha anche ipotizzato una tariffa del 10% su iPhone e laptop importati dal paese asiatico.Lo spread Btp-Bund è salito di quattro punti a 294. Dopo la forte discesa di lunedì, grazie all’ammorbidimento dei toni da parte del governo sulla legge di Bilancio, la mancanza di novità significative ha fatto tornare sul mercato alcune vendite. Lo stallo fra Italia e Bruxelles, secondo Christel Rendu de Lint, di Ubp, potrebbe durare per l’intero 2019, prima di concludersi con un compromesso che eviterà all’Eurozona una nuova crisi.

Non c’è stato comunque nessun intoppo nelle aste di Ctz e Btpei, in attesa degli odierni Bot e dei Btp di domani. Il rendimento sul Ctz a 24 mesi è tornato sotto l’1’% allo 0,995%, in calo di 63 punti base rispetto al precedente collocamento. La domanda è ammontata a 3,9 miliardi di euro a fronte di 2,5 mld offerti e assegnati. Il Tesoro ha collocato anche un miliardo di Btp indicizzati a cinque anni, con un rendimento all’1,45% e una domanda di 1,65 mld. Intanto sono state cancellate le aste di titoli a medio-lungo termine previste per il 13 dicembre: il ministero dell’economia ha motivato la decisione con «l’ampia disponibilità di cassa e le ridotte esigenze di finanziamento».

A Piazza Affari forti acquisti su Banca Generali (+3,77%), che ha recuperato terreno dopo i cali accusati da fine settembre, con l’attenzione degli operatori che sale in vista dell’Investor Day di lunedì. Contrastate le banche: negative Ubi (-0,29%), Unicredit (-0,23%), Bper (-3,51%), Intesa Sanpaolo (-0,05%) e Mps (-1,3%), mentre hanno chiuso in positivo Mediobanca (+0,42%), Banco Bpm (+1,75%) e Carige (+5,88%). Fra gli industriali giù Ferrari (-3,72%), Moncler (-2,93%) e Luxottica (-1,22%). Progressi frazionali per S. Ferragamo (+0,63%), Unipol (+0,81%) e Tim (+0,70%). Debole Maire Tecnimont (-0,48%). In gran spolvero Sostravel (+16,5%), Safe Bag (+12,76%), D’Amico (+14,17%) e ItaliaOnline (+10,45%).

Nei cambi, l’euro è terminato in calo sotto 1,13 dollari a 1,1286, sui minimi di seduta. Forti vendite sull’oro, che cedeva 9 dollari a 1.214.

Massimo Galli

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