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Le borse risalgono dai minimi

Chiusura negativa per le borse europee, che hanno annullato i tentativi di recupero innescati dall’avvio positivo di Wall Street, che a sua volta ha poi invertito la rotta. Piazza Affari, dopo un’apertura in ribasso di quasi due punti percentuali, ha recuperato nel pomeriggio, arrivando ad azzerare le perdite, ma in seguito le vendite hanno nuovamente ripreso il sopravvento. A fine seduta il Ftse Mib ha ceduto lo 0,78% a 19.077 punti. Sotto la parità anche Parigi (-0,65%), Francoforte (-0,52%) e Londra (-0,28%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq viaggiavano in calo di circa mezzo punto percentuale.

A livello macroeconomico il pil dell’Eurozona, nella seconda stima del terzo trimestre, è stato confermato in aumento dello 0,2% a livello congiunturale e dell’1,7% su base annua.

Dopo una seduta volatile lo spread Btp-Bund ha chiuso in allargamento di sei punti a 310, con il rendimento del decennale italiano al 3,51%. Il governo, nella risposta a Bruxelles sulla Legge di bilancio, non ha sostanzialmente cambiato la sua posizione su deficit e previsioni di crescita. «Queste notizie non dovrebbero offrire alcun sollievo, nel breve termine, ai titoli italiani, poiché non segnano la fine immediata dell’incertezza politica», commenta Jon Day, di Newton Im (gruppo Bny Mellon). «Con la Bce pronta a concludere il proprio programma di Quantitative Easing alla fine dell’anno, è probabile che le obbligazioni italiane restino sotto pressione, con la necessità di trovare nuovi acquirenti. Il governo italiano corre un grande rischio nell’aumentare la propria richiesta di finanziamenti proprio quando la dipendenza dagli investimenti privati sta aumentando. Dal mercato dovranno probabilmente arrivare 30 o 40 miliardi di euro aggiuntivi per soddisfare le esigenze di finanziamento dell’Italia».

A Piazza Affari bene Pirelli (+2,27%) in attesa dei conti. Acquisti anche su Moncler (+2,05%), Atlantia (+2,02%), Buzzi Unicem (+2,74%) e A2A (+0,54%), mentre ha chiuso pesante Mediaset (-6,88%), con diversi esperti che hanno ridotto i target price dopo la trimestrale. Giù anche Tim (-3,16%), penalizzata dal downgrade di Bernstein a underperform, con il prezzo obiettivo fissato a 0,40 euro.

Lettera sul comparto bancario: Banco Bpm -2,15%, Bper -3%, Intesa Sanpaolo -1,18%, Unicredit -1,53%, Mediobanca -0,83%, Ubi -2,63%, Mps -1,54%. In controtendenza, dopo il tracollo di martedì, Carige (+5,26%).

Fra gli altri titoli in gran spolvero Safe Bag (+13,56%), che, a seguito delle acquisizioni del gruppo Pack&Fly e di Care4Bag, ha deciso di varare un nuovo piano industriale al 2021: il progetto sarà approvato nel cda previsto per il 28 novembre. Pesanti, invece, Mondo Tv (-30,92%), Datalogic (-16,18%) e Geox (-15,49%).

Nei cambi, l’euro è terminato in progresso, recuperando quota 1,13 dollari a 1,1311 dopo un massimo di seduta a 1,1348. Per le materie prime, quotazioni petrolifere in recupero di circa un dollaro, con il Brent a 66,47 dollari e il Wti a 56,53. In lieve progresso l’oro a 1.203 dollari.

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