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Le borse rimangono negative

Per le borse europee è stata un’altra giornata all’insegna delle vendite, condizionata anche dalle previsioni negative dell’Ocse sugli sviluppi economici. Nell’Eurozona è attesa quest’anno una flessione del pil del 9,1% che, nel caso di una seconda ondata della pandemia, salirebbe all’11,5%. In attesa delle decisioni della Fed sui tassi, a Milano il Ftse Mib ha perso lo 0,86% a 19.758 punti. Negative anche Parigi (-0,82%), Francoforte (-0,70%) e Londra (-0,10%). A New York gli indici viaggiavano contrastati, con il Dow Jones in calo dello 0,22% e il Nasdaq in progresso di un punto percentuale. Le azioni Tesla hanno registrato un nuovo record, superando quota 1.000 dollari, dopo che l’a.d. Elon Musk aveva annunciato che è arrivato il momento di avviare la produzione in serie dei camion elettrici Tesla Semi.

Intanto la Fed non prevede rialzi dei tassi d’interesse fino al 2022. Il costo del denaro rimarrà vicino allo zero «fino a quando non ci sarà certezza sul superamento degli eventi recenti». L’istituto ha ribadito che utilizzerà «tutti gli strumenti a disposizione per sostenere l’economia Usa in questi tempi difficili». Secondo le stime, il pil americano scenderà del 6,5% quest’anno, per poi rimbalzare del 5% nel 2021 e del 3,5% nel 2022.

Lo spread Btp-Bund è salito di 9 punti a 188. A pesare sulle quotazioni dei titoli di stato italiani è stata la pioggia di emissioni di bond sovrani avvenuta nelle ultime due sedute, con la tre giorni di aste e collocamenti che si chiuderà oggi con 9,5 miliardi di euro di Btp a media e lunga scadenza. Ieri Germania e Finlandia hanno collocato 9 miliardi di titoli a lunga scadenza dopo che martedì Irlanda, Grecia e Spagna avevano piazzato complessivamente 21 mld. Nel frattempo Isabel Schnabel, membro del comitato esecutivo della Bce, ha nuovamente difeso il programma straordinario di acquisto di titoli (Pepp).

A piazza Affari pesante il comparto bancario: Bper -5,03%, Unicredit -3,31%, Mediobanca -1,80%, Banco Bpm -1,25%, Ubi -1,12%, Intesa Sanpolo -1,01%. Lettera anche sugli industriali Cnh I. (-5,27%), Buzzi Unicem (-3,08%), Fiat Chrysler (-2,70%), Prysmian (-0,73%), Stm (-0,62%), Pirelli (-0,59%) e Leonardo (-2,60%). Deboli le utility, tra cui A2A (-1,48%), Hera (-1,41%), Italgas (-1,18%) e Terna (-0,36%). Su Enel (-0,40%) Bank of America – Merrill Lynch ha confermato la raccomandazione buy.

In decisa controtendenza Moncler (+3,63% a 35,40 euro): Banca Akros ha ribadito il giudizio buy e il prezzo obiettivo a 38,50 euro. Tra le mid cap hanno prevalso gli acquisti su Inwit (+1,88%) e Italmobiliare (+1,67%). Positiva Cattolica (+0,30% a 4,05 euro): Standard & Poor’s ha ribadito il rating BBB e l’outlook negativo. Forti vendite per Autogrill (-5,57%), doValue (-5,03%) e Ovs (-4,13%). Pesante Safilo G. (-4,70%), mentre su Aim ha strappato al rialzo Digitouch (+7,63%).

Nei cambi, l’euro è terminato a 1,1346 dollari dopo un massimo a 1,1389.

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