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Le borse restano deboli

Seduta in calo per le principali borse europee, con Piazza Affari che ha guidato i ribassi: il Ftse Mib ha perso lo 0,86% a 19.537 punti. Nel resto del continente hanno chiuso sotto la parità Parigi (-0,51%), Londra (-0,13%) e Francoforte (-0,01%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq cedevano rispettivamente lo 0,21 e lo 0,37%.

Lo spread fra Btp decennali e Bund tedeschi è leggermente salito a 190.

La giornata è stata ancora una volta caratterizzata da un clima di cautela per il doppio appuntamento odierno delle elezioni in Olanda e dei tassi americani: il mercato sta scontando una stretta, più altri tre aumenti nel corso del 2017. Tuttavia qualche esperto sta ragionando sul fatto che, visti i forti dati macroeconomici, la banca centrale Usa potrebbe mostrarsi più aggressiva delle attese.

A Milano le banche sono state colpite dalle vendite: Banco Bpm -3,01%, Bper -2,56%, Ubi B. -2,45%, Mediobanca -1,51%, Intesa Sanpaolo -1,38%, Unicredit -0,98%. Poste italiane ha perso lo 0,85%, nella scia delle indiscrezioni secondo cui la poltrona dell’a.d. Francesco Caio sarebbe a rischio: gli analisti pensano che il mercato reagirebbe male all’eventuale uscita del manager.

In lieve rialzo Atlantia (+0,18% a 22,63 euro): Deutsche Bank ha alzato il prezzo obiettivo da 22,6 a 24,7 euro confermando la raccomandazione buy. Gli analisti hanno aumentato le stime del 6% per il periodo 2018-2022, dopo i risultati 2016, per tener conto di una minore tassazione. In controtendenza Brembo (+0,68%), Azimut H. (+0,58%), Recordati (+0,48%) e Stm (+0,35%).

Nel resto del listino ben comprata Marr (+3,35%), che ha festeggiato i risultati 2016. Su di giri Technogym (+5,05% a 5,62 euro), su cui Equita sim ha alzato il target price da 5,7 a 6 euro confermando buy. In rosso, invece, Cir (-4,22%), che ha ricevuto un doppio downgrade a hold, da Equita e Kepler Cheuvreux, all’indomani della pubblicazione dei conti. Acea ha perso il 3,09%: la società ha deluso il mercato poiché, in occasione della trimestrale, non ha presentato l’aggiornamento del piano industriale 2017-2021 che invece gli investitori si aspettavano. I migliori titoli sono stati Gefran (+11,56%), Sole 24 ore (+10,46%) e MutuiOnline (+10,19%).

Nei cambi, l’euro ha chiuso in calo a 1,0642 dollari e 121,59 yen.

Per le materie prime, quotazioni petrolifere in ribasso, con il Brent a 50,51 dollari (-84 centesimi) e il Wti a 47,35 (-1,05 dollari). In leggero progresso l’oro, che guadagnava un dollaro a 1.205 dollari.

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