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Le borse partono bene

Chiusura in rialzo per le principali borse europee, in una giornata dominata dai dati macroeconomici e dall’attesa per la riunione della Fed sui tassi e per il secondo turno delle elezioni presidenziali in Francia. A Milano il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,60% a 20.733 punti. Nel resto del continente positive Parigi (+0,70%), Londra (+0,64%) e Francoforte (+0,56%).

A New York il Dow Jones e il Nasdaq (al nuovo massimo storico) viaggiavano in progresso rispettivamente dello 0,18 e dello 0,09%. Lo spread Btp-Bund è salito leggermente a 197.

L’indice Pmi manifatturiero (direttori agli acquisti) di aprile dell’Eurozona si è attestato a 56,7 punti, in aumento rispetto ai 56,2 della lettura definitiva di marzo ma di poco inferiore al consenso a quota 56,8. Il dato relativo all’Italia è di 56,2 punti, invariato da marzo anche se leggermente oltre il consenso.

Quanto alla riunione della banca centrale americana, secondo gli analisti di Intesa Sanpaolo dovrebbe concludersi stasera con i tassi fermi e una valutazione ancora positiva dello scenario macroeconomico, nonostante il rallentamento del primo trimestre: l’attenzione si sposta ora sulla politica del bilancio. Gli esperti di Allianz Global Investors precisano che la Federal Reserve «è consapevole che un eccessivo inasprimento dei tassi d’interesse rafforzerebbe il dollaro nei confronti delle altre valute, trascinando de facto gli Stati Uniti in una guerra monetaria». Dietro le quinte, inoltre, l’istituto guidato da Janet Yellen sta tenendo conto anche delle politiche di allentamento attuate in Giappone e in Europa.

A Piazza Affari in rosso Fca (-4,19%, articolo a pagina 26). Tra i bancari ben comprate Ubi B. (+2,02%), dopo che la Commissione Ue ha approvato l’acquisto delle tre good bank, e Unicredit (+1,27%). Sopra la parità Intesa Sanpaolo (+0,15%), Mediobanca (+0,28%) e Banco Bpm (+0,37%). Debole, invece, Bper (-0,10%).

In evidenza Stm (+1,82%), ancora al centro dei commenti degli analisti dopo la trimestrale della scorsa settimana: Barclays e Equita sim hanno alzato i rispettivi target price a 17,25 e a 16,2 euro. Fra le altre blue chip bene Telecom Italia (+1,78%), Campari (+1,38%) e Enel (+1,37%).

Nel resto del listino in gran spolvero Juventus Fc (+13,86%) alla vigilia della semifinale di Champions League, e Ss Lazio (+4,91%) dopo la vittoria nel derby con la Roma (-5,56%). Denaro su Rcs (+6,01%), Bialetti I. (+9,3%) e Emak (+6,72%), mentre è stata colpita dalle vendite B.Sistema (-5,84%).

Nei cambi, l’euro ha chiuso sul filo di 1,09 dollari a 1,0902 e a 122,29 yen. La moneta unica è spinta dai sondaggi che danno Emmanuel Macron in vantaggio su Marine Le Pen al secondo turno delle elezioni francesi in programma domenica.

Per le materie prime, quotazioni petrolifere in discesa, con il Brent a 51,29 dollari (-2 centesimi) e il Wti a 48,51 (-33 cent). Poco mosso l’oro, in discesa di circa un dollaro a 1.255.

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