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Le borse non reagiscono

Continua la serie negativa delle borse europee, con Piazza Affari che ha limitato i danni rispetto agli altri listini. Il Ftse Mib ha chiuso in ribasso dello 0,59% a 21.358 punti. Vendite più consistenti a Francoforte (-1,25%) e Parigi (-1,09%), mentre Londra ha registrato un calo frazionale (-0,19%).

A New York gli indici viaggiavano contrastati, con il Dow Jones in discesa dello 0,40% e il Nasdaq a +0,21%.

Lo spread Btp-Bund è sceso a 169. È improbabile che l’Eurotower adotti un tono eccessivamente da falco, sottolineano gli economisti di Morgan Stanley, aggiungendo però che l’istituto si è recentemente spostato in questa direzione, pur a passi felpati, e non tornerà sui suoi passi. Gli esperti si aspettano quindi una comunicazione equilibrata. Quindi l’annuncio del tapering, la riduzione degli acquisti di titoli, dovrebbe arrivare a settembre con inizio effettivo a gennaio 2018.

Le prese di beneficio sono state provocate dalla cautela degli operatori, in vista della riunione della Bce in programma domani, e dalla bocciatura del Trumpcare (articolo a lato). Non ha invece influito l’indice Zew relativo alle attese economiche in Germania, che in luglio è sceso a 17,5 punti rispetto ai 18,6 di giugno, deludendo leggermente il consenso degli economisti.

A Milano è stato colpito dalle vendite il settore bancario: Bper -3,25%, Mediobanca -2,05%, Unicredit -1,77%, Ubi B. -1,55%, Banco Bpm -0,83%. Invariata Intesa Sanpaolo. In rosso YNap (-2,29%), che ha pagato i risultati inferiori alle attese della tedesca Zalando. Saipem ha perso il 2,38% a 3,446 euro: Credit Suisse ha ridotto la raccomandazione a underperform, con il prezzo obiettivo che scende da 3,90 a 2,55 euro.

In controtendenza Atlantia (+1,48% a 25,3 euro): Kepler Cheuvreux ha confermato il rating buy e il target price a 26,50 euro spiegando di aspettarsi una forte trimestrale. Ancora su di giri Telecom Italia (+1,17%), grazie alle solide attese per i risultati trimestrali. Moncler (-0,09% a 21,46 euro) ha resistito ai cali diffusi sul mercato: Société Générale ha confermato il buy con obiettivo a 27 euro.

Nel resto del listino negativa Sogefi (-5,94%): un analista ha spiegato che «il mercato sta iniziando a fare i conti sui risultati del secondo trimestre che, a mio avviso, avranno una crescita inferiore rispetto a quella dei primi tre mesi dell’anno». Tonica, invece, Saras (+1,42%). I titoli migliori dell’intero listino sono stati Pharmanutra (+39,9%), Poligrafici E. (+34,82%) e Monrif (+28,34%).

Per le materie prime, quotazioni petrolifere in progresso di circa 30 centesimi, con il Brent a 48,76 dollari e il Wti a 46,31. Ben comprato l’oro, che guadagnava 8 dollari a 1.242.

Giacomo Berbenni

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