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Le borse in lieve rialzo

Giornata in lieve progresso per le borse europee, mentre lo spread è in rallentamento. A Milano il Ftse Mib è terminato poco sopra la parità (+0,07% a 20.257 punti). Nel resto del continente Londra ha guadagnato lo 0,54%, Parigi lo 0,30% e Francoforte lo 0,21%. A New York gli indici viaggiavano poco mossi e contrastati, con il Dow Jones a +010% e il Nasdaq -0,06%.

Il differenziale fra Btp e Bund ha chiuso in lieve contrazione a 201, ma nel corso della seduta è sceso sotto quota 200 al minimo di 195.

L’atteggiamento degli investitori resta cauto dopo i guadagni del primo trimestre e in vista delle elezioni francesi.

A Piazza Affari forti vendite su A2A (-2,97% a 1,339 euro). Gli analisti pensano che sia tempo di una pausa dopo i rialzi degli ultimi mesi: Mediobanca Securities e Kepler Cheuvreux hanno abbassato i rispettivi rating da outperform a neutral (prezzo obiettivo 1,49 euro) e da buy a hold (1,4 euro). Male anche Saipem (-2,96%) e Telecom Italia (-2,65%): quest’ultima, a detta di un analista, ha visto qualche presa di profitto dopo la recente performance positiva. Lettera anche su Generali (-1,08% a 14,61 euro): Goldman Sachs ha avviato la copertura con rating sell e obiettivo a 13,8 euro.

Tra i bancari Ubi B. ha perso l’1,20% e Unicredit lo 0,36%, mentre Mediobanca è salita dello 0,18%, Banco Bpm dello 0,22%, Intesa Sanpaolo dello 0,72% e Bper dello 0,75%. In territorio positivo Fca (+0,46%) e Atlantia (+0,83%). In progresso anche Unipol (+1,94%), Prysmian (+1,83%), Moncler (+1,69%) e UnipolSai (+1,47%).

Nel resto del listino in gran spolvero Fincantieri (+8,76%), che ha beneficiato delle indiscrezioni sull’accordo con Dcns per sbloccare l’acquisto di Stx France. Bene anche B.Ifis (+1,34%). Negativa, invece, Piaggio (-2,76% a 1,865 euro): Equita sim (hold, target price 1,85 euro) ha evidenziato che il mercato delle due ruote italiano è stato brillante in marzo, mentre dall’India arrivano segnali poco incoraggianti. Ben comprata Safe Bag (+5,97%). In caduta libera, invece, Gala (-40% a 1,14 euro) dopo che la perdita dei primi due mesi, cumulata a quelle degli esercizi precedenti, ha ridotto il capitale sociale di oltre un terzo.

Nei cambi, l’euro è terminato in calo sotto 1,07 dollari a 1,0657 e a 117,70 yen, ai minimi dell’anno. Anche il biglietto verde ha perso terreno sulla valuta giapponese dopo l’attentato a San Pietroburgo, che ha frenato la propensione al rischio degli investitori.

Per le materie prime, quotazioni petrolifere in progresso, con il Brent intorno a 54 dollari (+90 centesimi) e il Wti sul filo di 51 dollari (+73 cent). In rialzo anche l’oro, che guadagnava 3 dollari a 1.256.

Giacomo Berbenni

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