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Le borse tra due fuochi

Seduta a due velocità per le borse europee, strette da un lato dalla fiducia nei vaccini anti-Covid e, dall’altro, dai lockdown che pesano sull’economia. A Milano il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,16% a 22.007 punti. Sopra la parità anche Londra (+0,42%), mentre Francoforte ha perso lo 0,45% e Parigi lo 0,15%. A New York il Dow Jones il Nasdaq avanzavano di circa mezzo punto percentuale, con l’indice tecnologico che ha raggiunto il nuovo massimo storico. Sul fronte macroeconomico, l’indice Pmi composito dell’Eurozona, nella lettura finale di novembre, è sceso a 45,3 punti dai 50 del mese precedente: il dato si è comunque posizionato al di sopra del preliminare e del consenso. L’indice finale relativo al settore dei servizi è diminuito da 46,9 a 41,7, anche in questo caso battendo le stime.

Proprio quest’ultimo elemento, che ha evidenziato un ulteriore indebolimento dell’attività economica, ha fatto scendere i rendimenti obbligazionari sovrani in Europa, con il decennale tedesco a -0,54%. In leggera discesa lo spread Btp-Bund a 115.

A piazza Affari forti guadagni nel settore del lusso: S.Ferragamo è salita del 3,09%, Moncler del 2,11%, Tod’s del 5,19%, B.Cucinelli del 2,73%. Fra gli industriali ben comprata Leonardo (+3,03%). Denaro sulle banche, a cominciare da Banco Bpm (+1,99%) dopo che l’a.d. Giuseppe Castagna ha ribadito la volontà di condurre in porto un’aggregazione. Bene anche Mediobanca (+1,41%), Bper (+0,92%), Intesa Sanpaolo (+0,77%), Unicredit (+0,49%), B.P.Sondrio (+0,99%) e Mps (+1,11%).

Sotto la lente il comparto oil. L’Opec e gli altri paesi produttori di petrolio hanno deciso di aumentare la produzione collettiva di greggio di 500 mila barili al giorno: Saipem ha ceduto l’1,05% ed Eni lo 0,55%, mentre Tenaris è salita dello 0,60%. Su Italgas (-2,13%) Moody’s e Fitch hanno confermato i rating rispettivamente Baa2 e e BBB+ con outlook stabile, considerate le prospettive di crescita, la redditività e la solida capacità di generazione di cassa. In calo Tim (-0,73%). Su Aim Italia positiva Friulchem (+4,31%) che avvierà nella prima metà del 2021 la commercializzazione in Italia di una linea di additivi per mangimi.

Nei cambi, le principali valute hanno messo a segno forti progressi sul dollaro: l’euro ha toccato il nuovo massimo da aprile 2018 a 1,2151 e la sterlina il livello più alto da undici mesi a 1,3487. Secondo Ricardo Evangelista, analista di ActivTrades, «il biglietto verde, la valuta di riferimento durante i momenti più bui del 2020, non è più così richiesto perché gli investitori sono sempre più ottimisti sui vaccini e sulle prospettive di consenso politico a Washington per l’erogazione di uno stimolo economico tanto necessario».

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