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Le borse distratte dal Qe

Tornano le vendite sui listini europei, che hanno accelerato al ribasso nella scia dell’andamento negativo di Wall Street. Milano ha ceduto lo 0,81% a 22.446 punti. Giù anche Londra (-1,05%), seguita da Francoforte (-0,46%) e Parigi (-0,37%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq viaggiavano in calo rispettivamente dello 0,48 e dello 0,60%.

Lo spread Btp-Bund è sceso a 155.

Fra gli operatori ha prevalso l’attesa per le decisioni odierne della Bce sul progressivo ritiro del Qe. È invece passato in secondo piano l’indice tedesco Ifo, che misura la fiducia delle imprese: in ottobre è salito al livello record di 116,7 punti. «Le aziende tedesche sono molto ottimiste sui prossimi mesi e hanno rivisto al rialzo le loro valutazioni, già molto favorevoli, della situazione attuale», ha osservato Clemens Fuest, presidente dell’istituto Ifo, sottolineando che «l’economia tedesca sta avanzando.

A Piazza Affari le banche hanno archiviato la seduta in ordine sparso: bene Unicredit (+0,46%) e Ubi B. (+0,29%), mente hanno perso terreno Intesa Sanpaolo (-0,21%), Mediobanca (-0,22%), Bper (-1,07%) e Banco Bpm (-1,71%). Ben comprata Leonardo (+1,06%).

In calo FinecoBank (-0,51% a 7,745 euro): Kepler Cheuvreux ha alzato il prezzo obiettivo da 8,2 a 8,5 euro, confermando la raccomandazione buy dopo i risultati trimestrali. Profondo rosso per Saipem (-3,83% a 3,466 euro), che ha accusato prese di profitto dopo i forti rialzi di martedì. Lettera anche su Fca (-3,23%) e S.Ferragamo (-1,90% a 21,74 euro): su quest’ultima JPMorgan ha ridotto il prezzo obiettivo da 22,5 a 21,5 euro ribadendo il rating neutral. In calo Amplifon (-1,03%), che ha pubblicato risultati trimestrali in linea alle attese. Giù Sogefi (-7,98% a 4,36 euro), su cui Kepler Cheuvreux ha tagliato la raccomandazione a hold (obiettivo da 5 a 4,8 euro), considerando il limitato potenziale di rialzo del titolo.

Su di giri, invece, Cattolica ass. (+4,67% a 9,41 euro): Equita sim ha migliorato il giudizio a hold e il target da 8,1 a 11,3 euro. Banca Akros ha invece aumentato l’obiettivo da 7,7 a 9,6 euro (neutral).

Nei cambi, l’euro ha chiuso in rialzo sopra 1,18 dollari a 1,1807 dollari e 134,16 yen.

Per le materie prime, quotazioni petrolifere in raffreddamento, con il Brent a 58,11 dollari (-22 centesimi) e il Wti a 52,13 (-34 cent). Poco mosso l’oro a 1.276 dollari.

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