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Le borse continuano a sperare

Altra giornata di acquisti per le borse europee, con Milano in progresso dell’1,71% a 17.677 punti, dopo avere ridotto i guadagni a causa del brusco rallentamento di Wall Street. Bene anche Londra (+1,91%), Parigi (+1,43%) e Francoforte (+1,27%). A sostenere i mercati sono state, da un lato, le novità riguardanti l’arrivo di un vaccino per il Covid-19 e, dall’altro, l’attesa per le mosse delle banche centrali nei prossimi giorni e per l’allentamento delle misure restrittive. Secondo Franck Dixmier, di Allianz Global Investors, la Fed e la Bce valuteranno l’impatto dei recenti interventi piuttosto che annunciare nuove misure di politica monetaria.

Intanto Wall Street, dopo un’apertura in forte rialzo, è passata sotto la parità per poi muoversi contrastata: il Dow Jones viaggiava poco mosso, mentre il Nasdaq cedeva quasi un punto percentuale. I titoli tecnologici, dopo i recenti guadagni, hanno perso terreno.

Lo spread Btp-Bund è terminato stabile a 220 dopo le aste dei Bot. Il rendimento del titolo semestrale è salito allo 0,227% dallo 0,055% di fine marzo, toccando il massimo da agosto 2018. Il Tesoro ha assegnato 7 miliardi di euro, con rapporto di copertura a 1,57 da 1,74 di fine marzo. Sono stati emessi anche 3,5 miliardi di Bot al 14 luglio 2020 con un rendimento dello 0,034% e copertura pari a 2,1.

A piazza Affari ben comprati i titoli bancari con Bper (+6,28%), Intesa Sanpaolo (+3,73%), Unicredit (+3,72%), Mediobanca (+3,43%), Ubi (+3,42%) e Banco Bpm (+2,78%). Contrastati gli industriali: Fiat Chrysler +2,51%, Stm +1,63%, Prysmian +1,41%, Pirelli +1,06%. Sotto la parità, invece, Cnh I. (-0,17%), Leonardo (-0,52%), Ferrari (-0,75%) e Buzzi Unicem (-1,95%). Continua il momento favorevole del risparmio gestito: Azimut H. ha guadagnato il 4,29%, Finecobank il 2,42%, Banca Generali l’1,26%, Anima H. l’1,81%, Banca Mediolanum il 4,77%.

Su di giri Snam (+3,93% a 4,12 euro), su cui Kepler Cheuvreux ha confermato la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 4,70 euro, e Atlantia (+4,30%). In rosso Juventus (-3,29%) e Nexi (-2,79%). Tra le mid cap denaro su doValue (+12,46%), Ovs (+6,63%), Cattolica (+5,19%) e Fincantieri (+4,48%). Hanno perso terreno Brembo (-2,05%), Marr (-1,45%) e Ima (-3,22%). Su Aim ha spiccato il volo Agatos (+34,17%): la società ha annunciato che Agatos Green Power Lemuria, detentrice del brevetto primario concesso in Italia nel 2017 relativo al processo di trattamento di rifiuti per la produzione di biometano, biometano liquefatto e di energia elettrica, ha completato l’iter di internazionalizzazione.

Nei cambi, l’euro è terminato a 1,0836 dollari dopo un massimo di seduta a 1,0889. Per le materie prime, continua la discesa delle quotazioni petrolifere, con il Wti in calo del 14% a 10,96 dollari. «Quando nessuno vuole il petrolio prodotto e quando non c’è alcun posto dove stoccarlo, allora c’è un’oleosa patata bollente», afferma Bjornar Tonhaugen, analista di Rystad Energy.

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