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Le Borse brindano per Grecia e Bce

Non potevano che mostrarsi ben intonate le Borse il giorno dopo il tanto auspicato sì del Parlamento greco, ma anche a seguito delle parole rassicuranti di Draghi sulle prospettive di crescita per la zona euro. 
Milano è infatti salita dell’1,67%. Nel resto d’Europa Parigi ha guadagnato l’1,47%, Francoforte l’1,53% e Londra lo 0,58%. Bene anche Madrid, salita dell’1,5%. I mercati hanno subito festeggiato, anche se con compostezza. Nel pomeriggio, poi, hanno allungato il passo dopo che il numero uno della Banca centrale europea ha indicato che la zona euro continua a procedere nella fase di ripresa, anche se i ritmi rimangono moderati. Il miglioramento dell’economia dovrebbe allargarsi nei mesi venturi. A Piazza Affari sono ovviamente andate bene le azioni delle banche, confortate dall’andamento dello spread, in area 120 punti. Si sono messe in evidenza le Banco Popolare, balzate di oltre il 3%, e le Bpm (+2,78%), con gli investitori che continuano a scommettere su imminenti operazioni straordinarie tra popolari.
Sono state gettonate le Fca (+2,7%) nel giorno della diffusione dei dati sulle immatricolazioni europee, con la casa auto italo-americana che ha fatto meglio del mercato. La buona performance di Fca ha trascinato all’insù anche Exor (+2,6%).
Bene anche le Finmeccanica (+3,14%) e le Telecom Italia (+3,65%), quest’ultime sempre mentre il mercato si interroga sulle future mosse del primo socio Vivendi (+0,4%). Autogrill ha messo a segno un +4,4%. Si sono mosse al rialzo anche le Atlantia (+3,5%), con il mercato che scommette su un miglioramento del traffico nel secondo trimestre 2015. Con l’andamento positivo della seduta di ieri il barometro del listino milanese si è portato così sui massimi delle ultime tre settimane. Nei fatti a ridosso dei livelli dello scorso 26 giugno, subito prima dello scontro Grecia-Eurogruppo durato poi fino al giorno del referendum (5 luglio) della Grecia sulle misure richieste dai creditori di Atene. Ma il clima di maggiore serenità ha impattato favorevolmente anche il mercato del debito sovrano
Lo spread BTp-Bund ha chiuso in calo a 122 punti dopo essere sceso fino a 118 mentre il rendimento del BTp decennale è sceso sotto il 2%. Il dollaro si è rafforzato sull’euro in area 1,09-1,0880 a testimoniare una minore avversione al rischio. L’uscita dal travagliato cammino greco ha visto tra i maggiori beneficiari proprio le Borse europee. Dai minimi di martedì 8 luglio il progresso dell’Eurostoxx è di oltre 12%, inanellando la settima seduta consecutiva in positivo, con un +1,45% che lo riporta sui livelli di maggio, mentre Milano è tornata nei pressi dei massimi dell’anno quando ha toccato i 24mila nell’aprile scorso. Sulle prospettive difficile fare previsioni. Di certo la forte volatilità delle settimane a cavallo della crisi greca dovrebbe attenuarsi. Complice il fatto che, come ha ricordato ieri Draghi, la ripresa è in via di ampliamento e che i tassi di inflazione dovrebbero accelerare gradualmente nei prossimi anni e che le misure di politica monetaria prese dalla Bce si fanno sentire progressivamente sul costo e l’accesso al credito di imprese e famiglie. Per gli analisti non ci sono molti dubbi. Le Borse che hanno il sostegno di politiche quantitative espansive come l’Eurozona e il Giappone restano le favorite rispetto al mercato Usa e agli emergenti. E dentro all’eurozona sono i listini periferici come Milano e Madrid ad avere ancora le migliori chance di apprezzamento.

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