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Le big del Golfo all’offensiva

Sono lo spauracchio delle compagnie europee e continuano a crescere a ritmi insostenibili a confronto di Lufthansa, British- Iberia o Air France-Klm. Le tre grandi del Golfo, Emirates, Qatar e Etihad, promessa sposa di Alitalia, stanno mettendo sotto pressione l’Europa e dopo aver acquistato in pochi anni un numero di aerei impressionanti, vanno ancora all’attacco e inaugurano nel 2014, 21 rotte nuove di zecca: sette verso l’Europa, sei verso gli Usa, tre collegamenti per Medio Oriente e altrettanti per l’Asia e due per l’Africa. Un percorso che potrebbe prendere improvvisamente una piega favorevole alla compagnia di Abu Dhabi se si chiuderà positivamente il match con Alitalia nelle prossime settimane, rovesciando gli equilibri che da quasi dieci anni vedono Emirates al vertice delle tre grandi, seguita da Qatar e dalla più piccola, ma combattiva Etihad.
Secondo uno studio di Innovata/ Diio Mi pubblicato da anna. aero e che fa riferimento allo scorso aprile, Emirates oggi regna indisturbata sul terzetto con un 27% in più di voli rispetto a Qatar e un numero di collegamenti che svetta del 115% su Etihad. Un dominio che si allarga rispettivamente al 116% e al 278% se si guarda ai posti disponibili sugli aerei delle tre compagnie e che diventa di quasi il 40% anche sommando Qatar ed Etihad.
La battaglia per la conquista dell’Europa resta però quella più lunga e difficile e nella quale ogni cartuccia disponibile può fare la differenza. E la strategia messa in campo negli ultimi mesi da Etihad potrebbe cambiare lo scenario. Anche se la distanza del vettore di Abu Dhabi dagli altri due big arabi è ancora notevole, negli ultimi 8 anni il ritmo di crescita delle destinazioni servite globalmente dal gruppo interessato ad Alitalia, fatica a restare in linea con quello degli altri concorrenti.
Se si guarda nello specifico al nostro Continente e alla crescita del network Etihad dal 2009, quando la compagnia serviva pochissime destinazioni in meno rispetto a Qatar e Emirates, oggi il distacco è aumentato a danno di Etihad costretta ad inseguire e a fare shopping – rapidamente tra le compagnie europee disponibili. Tutto questo per non perdere contatto con i ritmi di crescita tenuti dagli altri due marchi arabi. E la contromossa di Etihad potrebbe portare, dopo le partecipazioni strategiche in Air Berlin, in Air Serbia, Darwin (oggi Etihad Regional) e Air Lingus ad una accelerazione del dossier Alitalia che porterebbe il gruppo guidato da James Hogan ai vertici del Golfo per passeggeri e scali serviti in Europa.
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