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Le banche: ripartono i finanziamenti a imprese e famiglie, tassi in lieve aumento

I finanziamenti bancari a imprese e famiglie hanno ripreso ad aumentare e anche i dati di dicembre confermano la tendenza. È l'indicazione dell'outlook mensile dell'Abi presentato ieri in occasione dell'esecutivo dell'associazione di Palazzo Altieri. A dicembre, secondo i dati del rapporto, i prestiti a famiglie e società non finanziarie hanno registrato un aumento del 3,8% rispetto al 3,55% di novembre. Il rapporto mette in evidenza come i finanziamenti alle aziende, dopo aver raggiunto un minimo all'inizio del 2010 (con una contrazione del 3,1% tendenziale) siano adesso in ripresa: così a novembre 2010 ha fatto registrare una crescita superiore all'1% come avevano messo già in evidenza le statistiche della Banca d'Italia. I finanziamenti alle imprese tornano così ai livelli del novembre del 2009. La maggiore accelerazione, peraltro, riguarda i finanziamenti alle famiglie, trainati soprattutto dai mutui per l'acquisto di abitazioni. A novembre scorso il tasso tendenziale è stato del 7,6%, il migliore tra i principali paesi dell'area euro. Per i mutui il tasso di crescita è stato del 7,7% superiore a quello registratosi nella media dell'area dell'euro (+4,3%).

Sul fronte della raccolta, il rapporto Abi segnala una crescita in lieve rallentamento dei depositi a clientele residente (+5,5% a dicembre dal +6,74% a novembre) e un ulteriore contrazione della raccolta da obbligazioni bancarie (-1,25% da -0,47% a novembre). Dopo oltre due anni, tuttavia, nota il rapporto, è tornata positiva la dinamica della provvista sull'estero. Quanto ai tassi, c'è da registrare un lieve rialzo per le imprese a dicembre: il tasso medio sui nuovi finanziamenti alle società non finanziarie è indicato al 2,78% rispetto al 2,73% medio segnalato a novembre. Il tasso per i nuovi mutui alle famiglie è anch'esso in lieve aumento al 2,92% dal 2,87%. Il tasso medio ponderato per il totale dei prestiti bancari è indicato dall'Abi al 3,64%, invariato rispetto al mese precedente.

Con ogni probabilità all'esecutivo dei banchieri di ieri si è parlato anche del pacchetto di misure a sostengo delle imprese in difficoltà che, dopo il 31 gennaio, dovrebbe sostituire la moratoria concordata ad agosto 2009, nel momento più acuto della crisi finanziaria che ha garantito un supporto a circa 180mila imprese. Per la verità le riunioni fra gli esperti di Abi, Confindustria e altre associazioni che rappresentano le piccole aziende sono ancora in corso e per definire una proposta dettagliata occorrerà attendere la prossima settimana quando è probabile una convocazione al ministero dell'Economia. Ma già si sa che il cuore della nuova proposta ruota intorno a strumenti finanziari di copertura dal rischio di tasso e all'idea di concedere finanziamenti bancari a tasso agevolato a quegli imprenditori che scelgono di rafforzare patrimonialmente l'impresa.

Nel pomeriggio, infine, il consiglio direttivo della la federazione delle banche, delle assicurazioni e della finanza ha eletto presidente, all'unanimità, Corrado Faissola. L'ex presidente dell'Abi e attuale presidente del consiglio di sorveglianza di Ubi Banca guiderà la federazione con mandato biennale e presenterà nelle prossime settimane le linee programmatiche del suo mandato. Ma sin d'ora è previsto il suo forte impegno a consolidare ed allargare il processo di semplificazione della rappresentanza nel settore finanziario, che aveva dato origine alla nascita della Federazione Abi-Ania.

Il consiglio direttivo ha proceduto anche all'elezione di due vice presidenti, che affiancheranno Faissola nei prossimi due anni: sono Fabio Cerchiai, presidente dell'Ania e Giuseppe Mussari, presidente di Abi.

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