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Le banche ora preparano rimbalzi poco convinti

di Alessandro Chini e Alessandro Magagnoli

I mercati stanno aspettando segni di ripresa dal comparto bancario. Intanto segnali concreti in favore di una inversione, almeno temporanea, della pesante tendenza ribassista che ha caratterizzato i mesi estivi vengono dall'andamento dell'indice Vix. Ma cosa dicono i grafici settoriali del comparto considerato l'anello debole del panorama borsistico? L'indice S&P Banking Industry ha disegnato, in prossimità di un forte supporto, una potenziale figura rialzista a partire dai minimi di agosto a quota 104,66. I prezzi sono infatti tornati su quei livelli anche a inizio ottobre (minimo a 105,92) permettendo la formazione di un "doppio minimo", appartenente alla famiglia delle configurazioni di inversione. In area 106 l'indice ha messo alla prova il 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di inizio 2009, una quota che rappresenta il punto di equilibrio per i movimenti di origine correttiva: la violazione di questo supporto potrebbe far temere un approfondimento della discesa che perderebbe i connotati di correzione del precedente rialzo e inizierebbe invece ad assumere i tratti di una tendenza consolidata. Se i prezzi riusciranno quindi a rispettare il sostegno di area 106 e a completare il doppio minimo, evento che si realizzerebbe sopra area 122, vi sarebbero forti indizi in favore dell'avvio di una fase positiva di ampiezza rilevante per il comparto bancario Usa. Considerazioni analoghe possono essere avanzate osservando l'andamento dell'indice settoriale banche europeo, rappresentativo del comparto all'interno del paniere Eurostoxx. I prezzi hanno infatti disegnato una figura rialzista tra agosto e ottobre, un "testa spalle", il cui limite inferiore (la "testa" della configurazione) poggia sul forte supporto offerto in area 84,60 dai minimi del marzo 2009 (a settembre l'indice ha toccato quota 86,65). Il testa spalle rialzista è stato completato il 7 ottobre grazie al superamento della linea tracciata dal top del primo settembre, la "neckline" della figura, passante in area 107 circa. Per confermare le possibilità di un rimbalzo l'indice dovrà superare i 130 punti, area di transito della media mobile a 100 sedute e quota coincidente con il 38,2% di ritracciamento (percentuale ricavata dalla successione di Fibonacci) del ribasso dal top di febbraio, un evento che aprirebbe la strada a movimenti potenzialmente fino in area 175, dove attualmente si colloca la linea di tendenza tracciata dal top di ottobre 2009.

In questa fase delicata di transizione sarà necessario per l'investitore mantenere i nervi saldi e attendere le necessarie conferme prima di sbilanciarsi in favore di una ripresa, che potrebbe interessare almeno l'ultima parte del 2011. Anche in presenza di indizi incoraggianti, il suggerimento è di non cercare di anticipare il mercato per evitare di rimanere presi nella classica bull trap.
 

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