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Le aziende della telefonia avvisano sul telemarketing

di Antonello Cherchi

Entro metà maggio i gestori telefonici dovranno dimostrare al garante della privacy di aver adottato le ultime prescrizioni che l'autorità ha fornito in materia di telemarketing. Si tratta dell'obbligo di informare i nuovi abbonati circa l'esistenza del registro delle opposizioni, ovvero dell'elenco dove ci si deve iscrivere se non si intende essere raggiunti da chiamate pubblicitarie. Le prescrizioni dell'autorità della riservatezza sono di fatto diventate operative da ieri, perché pubblicate in tarda serata sulla Gazzetta Ufficiale 62 di mercoledì (si veda «Il Sole 24 Ore» di ieri).

Si tratta della deliberazione n. 73 con la quale il garante ha fornito ai gestori le modalità con cui informare della novità anche i vecchi abbonati (di tale obbligo dovranno dare riscontro al garante entro metà settembre), cioè quelli già inseriti negli elenchi telefonici e che magari avevano a suo tempo scelto di non essere disturbati da squilli promozionali. Dal 31 gennaio – data di debutto del registro delle opposizioni – quella scelta non vale più, così come è diventato obsoleto il simbolo della cornetta che compare accanto al nome degli abbonati che avevano dato il loro assenso a ricevere telefonate pubblicitarie.

Tutto da rifare, insomma. E i gestori hanno una grande responsabilità nel diffondere il nuovo regime. Soprattutto perché ancora latita la campagna informativa del governo, che sarebbe dovuta partire subito dopo il debutto del registro e andare avanti per sei mesi. Che la «Robinson list» – come altrimenti viene chiamato il registro – sia ancora poco conosciuta è segnalato dal basso numero di iscrizioni: 185mila dopo un mese di funzionamento (si veda «Il Sole 24 Ore» del 3 marzo).

Per questo il Garante ha chiesto ai gestori di informare gli abbonati vecchi e nuovi, ma soprattutto ha detto come dovranno farlo: ha allegato alla deliberazione due modelli di informativa, così da evitare quanto accadde sei anni fa con il lancio dei nuovi elenchi telefonici. Anche quella volta, infatti, i gestori dovevano informare gli utenti della novità – comunicazione a cui era legata la decisione di comparire o meno negli elenchi e secondo ben precise modalità –, ma finì che gli abbonati si ritrovarono a leggere informative lunghissime e poco chiare. Il risultato fu che i più cestinarono quei fogli senza neanche dargli uno sguardo.

Le informative messe a punto dal garante sono invece sintetiche. In particolare quella rivolta ai vecchi abbonati, che la riceveranno con ogni probabilità con la prossima bolletta: viene comunicata la novità del registro e le modalità per iscriversi. Più articolata l'informativa per i nuovi abbonati, che dovranno prima rispondere se desiderano o meno comparire negli elenchi telefonici e, nel caso dicano di "sì", leggere come eventualmente iscriversi nella «Robinson list».

 

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