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L’avvocatura del popolo Conte e Zinga per Snam

Il «coro tedesco» — da ultimo arricchito dagli acuti di Oliver Bäte (Allianz) e Christian Sewing (Deutsche Bank), solo mitigati da Jean Pierre Mustier a nome della Federazione bancaria europea — attende con timore e tremore la lectio cathedrae magistralis di Mario Draghi. Venerdì il presidente della Bce riceverà alla Cattolica di Milano la laurea honoris causa per aver «disegnato strumenti straordinari per impedire la dissoluzione dell’eurozona», come segnalano il rettore Franco Anelli e il preside di Economia Domenico Bodega collocando Draghi «nel solco della tradizione dei padri fondatori dell’Europa moderna».

Industriali-governo, parte II

Dopo le bordate di Carlo Bonomi all’Assolombarda, a palazzo Chigi attendono curiosi di sapere cosa dirà al Conte 2 il rapporto di previsione del Centro studi di Confindustria «Dove va l’economia italiana e gli scenari di politica economica» che Andrea Montanino presenta questa mattina in viale dell’Astronomia con a fianco il direttore generale per gli Affari economici della Commissione Ue, Marco Buti. A differenza del Conte 1, in questa nuova stagione la politica quasi sempre non si sottrae. E se il premier era all’assise nordista, oggi «il punto di vista del governo» sarà affidato al ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.

Sfida all’idrogeno

Giallorossi sempre presenti e ai massimi livelli anche sul finire della settimana all’incontro nella Capitale promosso da una delle principali aziende pubbliche del Paese. La sfida dell’idrogeno come vettore energetico pulito del futuro e l’importanza dei fattori ambientali, sociali e di governance (Esg) per le imprese saranno infatti al centro della due giorni («The hydrogen challenge – Global ESG Conference») organizzata da Snam, con il patrocinio del ministero degli Esteri e del Cnr, alla Lanterna di Fuksas giovedì e venerdì. Con il presidente Luca Dal Fabbro e l’amministratore delegato Marco Alverà (che per l’occasione presenterà l’edizione internazionale del libro «Generation H», pubblicato da Mondadori) ci saranno rappresentanti del mondo delle imprese e delle istituzioni. A cominciare dal premier, Giuseppe Conte, accompagnato dai ministri dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli e degli Affari europei Vincenzo Amendola, dal sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano e dal segretario Dem Nicola Zingaretti, qui nella veste di presidente della regione Lazio. Ci sarà anche il direttore esecutivo dell’Aie, l’Agenzia internazionale per l’energia, Fatih Birol che presenterà anche in Italia il report sull’idrogeno pubblicato per il G20 di Osaka. Tra gli speaker Stefano Besseghini (Arera), Silvia Candiani (Microsoft) e Francesco La Camera (Irena). Tra i rappresentanti internazionali ci saranno la presidente della prossima Conferenza Onu sul Clima (COP26), Claire Perry, la presidente di S&P global market intelligence, Martina Cheung e il managing director di Blackrock, Eduard Ruijs.

L’etica e il business

La settimana milanese comincia con una certa solennità. Mario Monti e l’arcivescovo Mario Delpini proveranno alla Bocconi a centrare nuovamente l’agenda su «Etica, responsabilità pubblica, imprenditorialità e management». all’incontro, tra gli altri, il presidente Cariplo, Giovanni Fosti e il predecessore, Giuseppe Guzzetti.

Ricorsi d’avvocato

È stato uno degli ultimi atti del Conte 1 prima della crisi, ma potrebbe avere uno strascico anche nel secondo governo del già «avvocato del popolo». Che per una volta si era occupato di un’altra avvocatura, in modo da sbloccare un’impasse durata fin troppo. Eppure, secondo quanto sussurrano in via dei Portoghesi, starebbero per partire i ricorsi contro la nomina, su proposta appunto del premier Giuseppe Conte, del nuovo avvocato generale dello Stato, Gabriella Palmieri Sandulli, prima donna alla guida dell’istituzione dal 1933. I mal di pancia, causati da una scelta che secondo alcuni ha trascurato la graduatoria per titoli e rovesciato la prassi di affidare l’incarico al più anziano, erano stati avvertiti subito tra i molti pretendenti all’incarico, tutti gli otto vice, a cominciare dal precedente vicario, Carlo Sica fino a Gianfranco Pignatone, fratello di Giuseppe, fresco presidente del Tribunale vaticano. Tutti, per ragioni anagrafiche, rischiano di finire in pensione prima che Palmieri Sandulli abbia terminato il mandato di 9 anni. Nonostante i tentativi e le telefonate per stemperare le tensioni di un mondo che il premier conosce bene — tra l’altro la sua ex moglie, Valentina Fico, è in pianta stabile nell’ex convento di Sant’Agostino — c’è chi si sarebbe risolto a procedere per le vie legali.

Satta per gli armatori

Antonio Satta, ex vicedirettore di Mf-Milano Finanza, sbarca in Assarmatori, l’associazione che aderisce a Conftrasporto e Confcommercio. Professionista dall’81, Satta guiderà le relazioni esterne e il centro studi.

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