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L’avvocato paga l’Irap se si appoggia a due studi

Il costo sostenuto per il canone di locazione dello studio professionale non è deducibile quando è troppo alto, dunque antieconomico. Ma non solo: deve l’Irap l’avvocato che, pur non avendo dipendenti, si appoggia a due studi. La Cassazione, con l’ordinanza 11086 del 27 aprile 2021, ha respinto il ricorso di un legale. I giudici hanno confermato l’atto impositivo che da un lato recuperava a tassazione il maggior reddito negando i costi dei canoni di locazione e dell’altro condannava il professionista al pagamento dell’Irap. Sul primo versante, hanno spiegato gli Ermellini, l’Agenzia ha contestato l’antieconomicità e la non congruità del costo, in quanto il canone mensile del contratto di locazione era stato stipulato per la somma esorbitante di euro 50.000,00, per soli due mesi. Sull’Irap, il fatto che il legale, pur non avendo una formale autonoma organizzazione, si poggiasse su due studi lo ha condannato al prelievo fiscale. Infatti, si legge nelle motivazioni, nel caso di attività professionale, l’Irap coinvolge una capacità produttiva «impersonale ed aggiuntiva» rispetto a quella propria del professionista (determinata dalla sua cultura e preparazione professionale) e colpisce un reddito che contenga una parte aggiuntiva di pro?tto, derivante da una struttura organizzativa esterna, cioè da un complesso di fattori che, per numero, importanza e valore economico, siano suscettibili di creare un valore aggiunto rispetto alla mera attività intellettuale supportata dagli strumenti indispensabili e di corredo al know-how del professionista (dal lavoro dei collaboratori e dipendenti, dal numero e grado di so?sticazione dei supporti tecnici e logistici, dalle prestazioni di terzi, da forme di finanziamento diretto ed indiretto); cosicché è il surplus di attività agevolata dalla struttura organizzativa che coadiuva ed integra il professionista a essere interessato dall’imposizione che colpisce l’incremento potenziale, realizzabile rispetto alla produttività auto organizzata del solo lavoro personale. Verdetto della Ctr Milano integralmente confermato.

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