Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

«Lavoro, testo da migliorare»

di Nicoletta Picchio

ROMA
Premette: «Non c'è nessuna volontà di fare polemiche da parte di Confindustria né tantomeno una posizione mia personale. Ce ne sono già state tante. Ma c'è la volontà di evitare che una riforma, nata con intenti positivi e condivisibili, possa avere effetti negativi». E poi entra nel dettaglio: «La nostra posizione nasce dal combinato disposto della riforma delle pensioni, del fatto che – seppur in cinque anni – sparirà la mobilità, unito all'irrigidimento della flessibilità in entrata, mentre dall'altra parte c'è un avanzamento sulla flessibilità in uscita, che lascia alcune incertezze su come i giudici interpreteranno queste nuove norme. Tutto ciò preoccupa le imprese».
Emma Marcegaglia ci tiene a sgombrare il campo: «Non c'è la volontà di colpire il Governo, né la credibilità del sistema Italia», né pesa la campagna elettorale dentro Confindustria. «Abbiamo ricevuto centinaia di lettere da imprese piccole, grandi, multinazionali: tutte preoccupate dei contenuti del disegno di legge sulla riforma».
La presidente degli industriali parla in Assolombarda, concludendo i lavori del convegno «Più mondo in Italia», organizzato dal Comitato investitori esteri di Confindustria. La flessibilità del mercato del lavoro è una delle richieste emerse dalle aziende multinazionali, insieme alla certezza del diritto. Esigenze che la Marcegaglia condivide: «L'attrazione degli investimernti esteri deve essere una priorità del Paese, il Comitato ha presentato 19 proposte condivisibili e realizzabili».
La riforma del mercato del lavoro, modificata in Parlamento, dovrebbe cominciare a coglierle. Il testo, ha già ripetuto in questi giorni la presidente di Confindustria, in totale sintonia con il mondo imprenditoriale, va modificato. Non si tratta di stravolgerlo, «ci sono anche aspetti positivi», ma di far uscire dal Parlamento «una riforma migliore. In questi giorni stiamo lavorando con senso di responsabilità, c'è la potenzialità per farlo». Oggi ci sarà una riunione tecnica con le altre organizzazioni, Abi, Ania, Alleanza delle coop, Rete Imprese Italia, per trovare posizioni comuni da sottoporre ai partiti e al Governo.
Ieri mattina la Marcegaglia ha avuto un incontro con il segretario del Pdl, Angelino Alfano: «L'incontro è andato bene. Abbiamo condiviso l'obiettivo di apportare modifiche al provvedimento concentrandoci sulla flessibilità in entrata. Ci sono aspetti su contratti a termine, partite Iva e apprendistato che vanno cambiati, altrimenti i contratti in essere rischiano di non essere rinnovati e si penalizza l'occupazione». Sulla flessibilità in uscita, «Confindustria voleva cose diverse, ma per senso di responsabilità ci limiteremo ad alcune richieste che non cambiano l'accordo politico approvato dai tre segretari».
La presidente di Confindustria si è soffermata anche sulla riforma del finanziamento pubblico ai partiti: «In un momento difficile come questo dare un segnale sarebbe positivo. L'impressione è che si è ragionato sulla necessità di trasparenza, ma senza ridurre il finanziamento complessivo che in Italia è molto più alto rispetto a Paesi come Germania e Inghilterra». Anche il presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria, Jacopo Morelli, ha sollecitato la politica a ritrovare credibilità, a riformare se stessa, sia rivedendo il finanziamento pubblico ai partiti sia con una seria spending review.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa